Kepler-444: scoperto il piu' antico sistema solare

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Un sistema solare antichissimo, risalente a quando la Via Lattea aveva appena 2 miliardi di anni. Si chiama Kepler-444 ed è l'ultima scoperta ottenuta grazie al telescopio spaziale Kepler della Nasa. Attorno all'omonima stella orbitano 5 esopianeti di varie dimensioni.

Una cosa li accomuna. Tutti orbitano attorno alla loro stella in meno di dieci giorni (la Terra ne impiega 365 e Mercurio, il pianeta più vicino al Sole ne impiega circa 87). Utilizzando i dati della missione Kepler, gli scienziati hanno scoperto i cinque piccoli pianeti le cui dimensioni vanno dal più piccolo, simile a Mercurio al più grande che può essere paragonato a Venere.

Il loro anno ha una così breve durata perché essi sono molto vicini alla loro stella madre.

Kepler-444 si è formato 11,2 miliardi anni fa, quando l'universo aveva meno del 20 per cento della sua età attuale. Questo rende Kepler-444 il più antico sistema conosciuto don pianeti di dimensioni terrestri e fino a due volte e mezzo più grandi della Terra.

Per determinare l'età della stella e quella dei suoi pianeti, gli scienziati hanno misurato la piccola variazione di luminosità della stella ospite causata dalle onde sonore all'interno della stella. Il movimento bollente sotto la sua superficie genera queste onde di pressione, che influenzano temperatura e luminosità della stella. Queste fluttuazioni portano a minuscoli cambiamenti o variazioni di luminosità. Una branca chiamata asterosismologia che permette ai ricercatori di misurare il diametro, la massa e l'età di una stella.

Da quando questa stella si è formata molto tempo fa, non abbiamo avuto alcuna indicazione che uno qualsiasi di questi pianeti abbia oggi o in passato ospitato la vita, come per la maggior parte delle stelle della Via Latteaha precisato Steve Howell, swcienziato del progetto Kepler. “Alle loro attuali distanze orbitali, la vita come la conosciamo non potrebbe esistere su questi mondi antichi.

Sappiamo infatti che affinché la vita sia possibile, almeno come noi la conosciamo, il pianeta deve trovarsi nella cosiddetta zona abitabile, un'area abbastanza distante dalla stella madre da garantire l'acqua allo stato liquido e da permettere all'atmosfera di proteggere il pianeta.

Ma Tiago Campante, a capo della ricerca presso la School of Physics and Astronomy dell’Università di Birmingham, ha detto: “Ora sappiamo che i pianeti delle dimensioni della Terra si sono formati durante tutti i 13,8 miliardi di anni di storia, e ciò potrebbe fornire spazio per l'esistenza della vita antica nella Galassia. Nel momento in cui la Terra si è formata, i pianeti di questo sistema erano già più vecchi di quanto sia oggi il nostro pianeta. Questa scoperta potrebbe adesso aiutare a individuare l'inizio di ciò che potremmo chiamare l'era della formazione dei pianeti”.

Francesca Mancuso

Foto: Nasa

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