Hubble fotografa la Terra aliena piu' calda di sempre

esopianeta hubble

Un superpianeta bollente a 260 anni luce dalla Terra sta mostrando di possedere tracce di vapore acqueo nella sua atmosfera, nonostante le temperature abbastanza torride da riuscire a fondere l'acciaio. È questo l'identikit più dettagliato mai ottenuto di un mondo alieno.

Il pianeta alieno è stato chiamato WASP-43b. È così caldo che le temperature diurne raggiungono i 1.648 gradi Celsius. Durante la notte, il clima è un po' più fresco, grazie ai “soli” 537 gradi, comunque ancora abbastanza da poter fondere l'argento.

"WASP-43b è estremo sotto molti aspetti", ha riferito Jean-Michel Désert, della University of Colorado Boulder, uno degli autori dello studio. “È un pianeta gigante e ha una massa doppia rispetto a quella di Giove. La sua orbita attorno alla sua stella ospite, chiamata nana arancione, dura solo 19 ore, un batter d'occhio rispetto ai 365 giorni che occorrono alla Terra per orbitare intorno al Sole".

Gli scienziati si sono avvalsi del telescopio spaziale Hubble per creare la mappa della temperatura globale dell'esopianeta gigante. Ad oggi, anche la migliore mai ottenuta di un pianeta alieno. Questa, infatti, ne mostra le variazioni e sarà utile quando, un giorno, si disporrà anche degli strumenti necessari per cercare vapore acqueo e altri segni di abitabilità del pianeta. "Il quadro generale è quello di fare tali misurazioni della struttura termica e delle componenti chimiche nell'atmosfera, diventa utile per compiere studi comparativi tra i pianeti al di fuori del nostro sistema solare", ha precisato Jacob Bean, un altro autore dello studio, dell'Università di Chicago.

Un pianeta dalle mille sfaccettature. Oltre alle dimensioni e alle temperature proibitive, infatti, WASP-43b rivolge sempre la stessa faccia alla propria stella. Un aspetto, questo, che ricorda il modo in cui la Luna si comporta con la Terra. “Abbiamo osservato tre rotazioni complete del pianeta attorno alla sua stella, ossia tre anni, nell’arco di appena quattro giorni”, continua Bean. “Questo è stato fondamentale nel permetterci di ottenere la prima mappa completa della temperatura di un esopianeta e di studiarne la composizione dell’atmosfera”.

Un pianeta che, oltretutto, presenta un’atmosfera molto diversa da quella terrestre. Non vi sono nuvole. E, a causa delle temperature oltremodo elevate, l’acqua atmosferica si vaporizza.

Federica Vitale

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