Gliese581g: scoperto un nuovo esopianeta abitabile

gliese 581g

È stato individuato da quasi due anni Gliese 581g, il primo pianeta extrasolare simile alla Terra e relativamente vicino. Con Gliese 581g, ammontano a circa 200 i pianeti scoperti finora e per la maggior parte di tipo “gioviano”, ossia caratterizzati da masse e dimensioni dell'ordine di quelle del gigante gassoso del Sistema Solare.

Riscosse enorme scalpore la sua scoperta, nel 2010, dal momento che il pianeta apparteneva alla cosiddetta “fascia abitabile”, cioè quell'area la cui distanza dalla stella rende possibile la presenza di acqua allo stato liquido sul pianeta. E, quindi, che possa esserci anche vita.

Nel caso di Gliese 581g, si parla di una piccola e fredda nana rossa, visibile in direzione della costellazione della Bilancia. Dista da noi poco più di 20 anni luce. La sua massa misura circa il 30 per cento di quella del Sole e la sua luminosità è almeno 50 volte inferiore, rendendolo così assai meno caldo. Ad attrarre ancor di più l'interesse degli scienziati fu la scoperta attorno al pianeta di uno dei pianeti extrasolari più vicini a noi, ribattezzato Gliese 581b. Fu definito come uno degli esopianeti più piccoli fino ad allora noti grazie alla sua massa pari a circa 20 volte quella della Terra.

Le dimensioni, invece, furono paragonate a quelle di Urano e Nettuno dai quali si differenziava per la vicinanza alla stella compagna. 6 milioni di chilometri, infatti, e un periodo di rivoluzione di soli 5 giorni e mezzo distanziavano Gliese 581b dalla sua stella. Record oggi battuti dal pianeta appena scoperto, di massa superiore alla Terra. “Questo quinto pianeta dovrebbe avere una massa di 2-3 volte quella della Terra, con un periodo di rivoluzione di 26-39 giorni”, spiega Steve Vogt, astronomo alla University of California di Santa Cruz e autore dello studio.

Gliese 581g, dunque, si troverebbe nella zona 'abitabile'. La sua temperatura potrebbe essere così compresa tra 0 e 40 gradi. Secondo quanto sostengono gli astronomi, potrebbe trattarsi di un pianeta roccioso, come il nostro pianeta, e quasi interamente ricoperto dagli oceani. Sta proprio in questo il fulcro sul quale l'attenzione si poggia. L'acqua, infatti, è uno degli strumenti essenziali per lo sviluppo delle forme di vita. Ed è abbastanza palese come l'interesse per tale pianeta possa costituire l'obiettivo per le future missioni spaziali orientate alla ricerca di eventuali forme di vita extraterrestri.

Il merito della scoperta si deve al telescopio dell'Ossevatorio Australe Europeo La Silla, in Chile. Grazie ad un sofisticato spettrometro, utilizzato per la caccia agli esopianeti, è stato rintracciato Gliese 581g. Il sistema denominato Gliese, quindi, sarebbe oggi composto da sei pianeti. Questi ultimi sono stati rilevati dallo spettrografo HARPS, in Cile, e dallo spettrografo HIRES, del telescopio Keck nelle isole Hawaii.

Una scoperta che ricorda quella effettuata lo scorso dicembre dal telescopio spaziale Keplero della Nasa. Si confermò la presenza di un pianeta, una superterra, ribattezzato Kepler-22b. Localizzabile anch'esso nella zona abitabile, fa parte di quella lunga schiera di pianeti extrasolari che attendono di essere studiati.

Federica Vitale

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