Cielo di maggio: congiuzioni e meteore. Arrivano le Aquaridi

cielo maggio 2018 luna giove aquaridi

È primavera, le giornate si allungano e si riscaldano. Ed è sempre più piacevole passare la sera a guardare il cielo. Che a maggio vedrà ancora la Luna protagonista, con le sue congiunzioni spettacolari, ma anche Giove, che in questo mese ci offrirà viste ripetute e brillanti della sua celeberrima Grande Macchia Rossa.

Il gigante gassoso sarà all’opposizione al Sole il giorno 9 maggio: questo significa che la Terra si troverà “in mezzo” a Sole e Giove, in una linea immaginaria, determinando la visibilità del pianeta per tutta la notte, illuminato dalla nostra stella “da dietro”.

Quel giorno dunque, tempo permettendo, potremo ammirare con particolare facilità la Grande Macchia Rossa di Giove, che da qui sembra in effetti una vera e propria macchia sul corpo celeste, ma che in realtà è una tempesta anticiclonica persistente, poco a sud dell’equatore di Giove, che imperversa da circa 300/400 anni, il più grande vortice conosciuto nel sistema solare, che potrebbe inghiottire due o tre terre.

La Macchia, comunque, potrà essere osservata anche in altri giorni di maggio, che, tra l’altro, offrirà anche altri spettacoli. Ecco quali.

Pianeti

Domina Venere. Il pianeta più luminoso raggiungerà infatti la migliore visibilità per l’anno in corso, sempre visibile per gran parte della notte sull’orizzonte occidentale. L’astro finirà di attraversare la costellazione del Toro e il 19 raggiungerà il limite con la costellazione dei Gemelli.

Maggio sarà anche il mese di migliore osservazione anche per Giove, visibile per l’intera notte il giorno 9 all’opposizione con il Sole. Potremo seguirlo mentre si abbassa sull’orizzonte occidentale alle prime luci dell’alba. L’opposizione implica anche la condizione di massima luminosità, minima distanza dalla Terra e, per chi lo osserva al telescopio, massimo diametro apparente del pianeta. Da non perdere.

Nella seconda parte della notte saranno poi visibili Marte e Nettuno (questo con opportuno telescopio), mentre prima della mezzanotte potremo individuare nel firmamento Saturno e Plutone, con adeguati strumenti di osservazione.

Molto difficoltosa, se non impossibile, invece, l’osservazione di Mercurio e Urano.

Congiunzioni

E se Giove sarà il re sempre visibile, la Luna sarà la regina in congiunzione per quasi tutto il mese. Tra il 4 e il 5 maggio, infatti, il nostro satellite incontrerà Saturno nella costellazione del Sagittario, evento che si ripeterà a fine mese, tra il 31 maggio e l’1 giugno.

La notte successiva, invece, incontrerà Marte, sempre nella costellazione del Sagittario, mentre il 17 sarà la volta di Venere, anche se il nostro satellite sarà appena una sottile falce crescente, all’ingresso nella costellazione di Orione (nella mappa il cielo del 17 maggio alle 21.10 circa).

luna venere 17mag18 h21.101

Non contenta di ciò, la Luna entrerà in congiunzione anche con Giove la notte del 27 maggio nella costellazione della Bilancia, quando, tra l’altro, sarà quasi piena.

Meteore

Maggio è il mese delle Aquaridi. Le eta Aquaridi, in particolare, legate ad antichi residui della cometa Halley, costituiscono una delle correnti meteoriche più cospicue dell’anno, ma sono più intense alle latitudini australi, dove la frequenze di stelle cadenti è paragonabile a quella delle Perseidi.

Da questa parte del mondo, infatti, il radiante rimane per pochissimo tempo sopra l’orizzonte e soprattutto a basse altezze, determinando una frequenza da noi molto contenuta. Ma se siamo fortunati qualche desiderio riusciremo ad esprimerlo, volgendo lo sguardo verso la più alta zona dell’Aquario, con un aumento evidente della frequenza dal 3 al 10 maggio e un picco maggiore intorno al 5/6 maggio (nella mappa il cielo del 5 maggio alle 3.00 circa, dove si evidenzia anche la congiunzione Luna-Saturno).

luna sat acquaridi 5mag18 h3.00 2

Nel nostro Paese sarà il Sud a beneficiare di un tempo di osservazione maggiore, da quando il radiante sorge fino all’iniziare del crepuscolo mattutino. Purtroppo, però, quest’anno la Luna disturberà parecchio l’osservazione, salendo sopra l’orizzonte quasi in parallelo col radiante, pur comunque restando abbastanza bassa.

Altri desideri potranno essere espressi al passaggio delle eta Liridi (picco 9 maggio) e delle Ofiuchidi (picco 12/13 e 14/15 maggio), che molti chiamano Sagittaridi di maggio, quest’anno favorevoli all’osservazione.

Buona visione!

Roberta De Carolis

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