Cielo di dicembre: dalla splendida Superluna alle Geminidi, le prime meteore dell'inverno

cielo superluna 3 dicembre 2017

Cielo di dicembre, cielo d’inverno. Il 21 dicembre alle ore 17 e 28 minuti ora italiana, infatti, avremo il solstizio di inverno e vivremo la notte più lunga dell’anno. Ma questo mese ci regalerà uno spettacolo da non perdere: l’unica Superluna dell’anno, il giorno 3.

Luna piena in perigeo e quindi più grande e più luminosa. Il 3 dicembre alle 16.47 ora italiana il nostro satellite, in fase di piena, si troverà nel punto più vicino alla Terra, sembrando di dimensioni maggiori, di circa il 7%, e più splendente del solito, di circa il 16%. Sarà anche la prima e ultima Superluna del 2017 (la prossima sarà il 2 gennaio).

Per vedere bene la grande sfera luminosa bisognerà attendere però il buio, che comunque non tarderà ad arrivare. Pochi minuti dopo, infatti, alle 16.52 ora italiana, il sole tramonterà e ben presto potremo goderci la luna, anzi la Superluna, "vicina" a noi, grande, splendente, bellissima.

E non sarà questo l’unico evento del cielo di dicembre.

Pianeti

Trionfano Marte, Giove, Urano e Nettuno. Il Pianeta Rosso, infatti, sarà facilmente osservabile a Sud-Est prima del sorgere del Sole, mentre Giove resterà il pianeta più luminoso visibile prima del sorgere del Sole, con altezza sull’orizzonte in aumento con il passare delle settimane, tra le prime luci dell’alba.

Urano e Nettuno saranno osservabili facilmente con un opportuno telescopio, il primo per oltre metà della notte, l’altro per alcune ore nel cielo notturno.

Venere, invece, “ci lascia”: dopo un lungo periodo di visibilità mattutina, iniziato alla fine dello scorso mese di marzo, il pianeta più luminoso scompare alla nostra vista, avvicinandosi la data della congiunzione con il Sole, prevista per l’8 gennaio del 2018.

Anche Saturno terminerà il suo lungo periodo di permanenza nel cielo notturno. Anche per il Signore degli Anelli la causa è la congiunzione con il Sole, questa prevista per il 21 dicembre. Dovremo attendere il prossimo anno, ormai, per vederlo di nuovo, al mattino prima del sorgere del Sole.

Inosservabili o quasi, l’alfa e l’omega del sistema solare: Mercurio e Plutone.

Congiunzioni

Regina assoluta anche delle congiunzioni è di nuovo la luna. La sera del 2 dicembre, infatti, quasi piena, ci regalerà una spettacolare congiunzione con l’ammasso stellare delle Pleiadi. L’evento, tra l’altro, si ripeterà il 30 del mese, quando il nostro satellite attraverserà la costellazione del Toro oltrepassando le Pleiadi e avvicinandosi alla stella Aldebaran.

luna mar giov 14dic17 h5.00

Ma soprattutto, sarà protagonista del tris celeste Luna – Giove – Marte: il 14 dicembre, prima del sorgere del Sole, la falce di Luna calante si troverà tra Giove (più basso sull’orizzonte) e Marte. Il tris sarà “osservato” anche dalla stella Spica (nella mappa il cielo del 14 dicembre alle 5.00 circa).

Meteore

Come osserva l'UAI, dicembre è senz’altro noto e ricordato per le meravigliose Geminidi, paragonabili per quantità e brillantezza alle celebri Perseidi di agosto. Lo sciame è in genere particolarmente evidente tra il 10 e il 15 dicembre e quest’anno potremo ammirare il maggior numero delle meteore nella notte tra il 13 e il 14 del mese. Il tris Luna-Giove-Marte potrebbe quindi essere incorniciato da stelle cadenti.

Le Geminidi, causate dall’asteroide 3200 Phaethon, sembrano partire da un radiante situato qualche grado nord/ovest della stella alpha della costellazione dei Gemelli, spostandosi poi da nord-ovest vero est. Si può arrivare a contare fino a 120 meteore l’ora (nella mappa il cielo del 13 dicembre alle 23.00 circa).

meteore 13dic17 h23.00

Non solo Geminidi comunque. Nonostante il disturbo lunare nella prima parte del mese (3 dicembre luna piena, anzi superluna), le delta Arietidi (max 10 dicembre) e soprattutto le chi Orionidi (max 10/11 dicembre), potranno essere osservate favorevolmente, visto che il nostro satellite sorgerà prima dell’alba.

Intorno al 21/22 dicembre, inoltre, dopo il tramonto, potremo avere la fortuna di osservare le Ursidi, con improvvisi display ricchi di meteore anche se la cometa che le origina, la 1856 Tuttle, non si trova in vicinanza del perielio.

Mese freddo dunque, ma ricco.

Roberta De Carolis

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