Il cielo di gennaio: tra meteore, congiunzioni e la cometa Catalina

Cielo 01 2016

Il cielo di gennaio 2016 inizia subito a regalarci spettacoli con le meteore Quadrantidi proprio nella serata di oggi 4 gennaio. Non mancheranno poi diverse congiunzioni, anche a tre pianeti, e naturalmente notti di Luna piena, ma anche altre meteore, anche se meno brillanti.

Tuttavia la protagonista assoluta di questo mese appena iniziato è Catalina, la cometa C/2013 US10, che passerà ai limiti della visibilità ad occhio nudo, in realtà meno brillante di quanto sperato, ma pur sempre meritevole di osservazione.

Ecco con più dettagli cosa ci attende.

Pianeti

Il pianeta più brillante è sempre Venere, che sarà visibile al mattino, anche se nell’arco del mese di gennaio perderà circa un’ora del proprio periodo di osservabilità. Anche Mercurio continua ad essere osservabile di sera, ma nei giorni successivi, fino al 31 del mese, sarà sempre meno possibile scorgerlo. Situazione simile per Saturno.

Marte sarà visibile invece nel corso della seconda parte della notte a Sud-Est, come nel mese precedente. E Giove invece anticipa sempre più il proprio sorgere mentre alla fine del mese comparirà all’orizzonte ad Est già nelle prime ore della notte.

Tra gli ultimi pianeti del Sistema Solare, invece, ovvero Urano, Nettuno e Plutone, solo Urano potrebbe essere visibile, comunque meglio con un telescopio, a Sud-Ovest al calare dell’oscurità, ma nel corso del mese sarà sempre più difficile.

Congiunzioni

Mese abbastanza ricco di congiunzioni, tra cui una a tre pianeti, Luna – Venere - Saturno, che sarà visibile al mattino presto del 7 gennaio, prima del sorgere del Sole. Notevole sarà anche la congiunzione Luna - Pleiadi: la sera del 19 gennaio la Luna attraverserà la costellazione del Toro, attraversando le Pleaidi e avvicinandosi alla stella Aldebaran.

Particolarmente stretta sarà la congiunzione Venere – Saturno, la mattina del 9 gennaio: i pianeti saranno alla minima distanza, separati da appena 5’, ovvero un sesto del diametro della Luna. I corpi celesti si trovano nella costellazione dell’Ofiuco.

Congiunzione LVS

Meteore

Come accennato, stasera sarà al suo massimo uno dei maggiori sciami dell’anno, quello delle Quadrantidi. La fascia oraria più conveniente per osservarlo sarà da mezzanotte all’alba, quando il radiante salirà di più, rendendo visibile sopra l’orizzonte un maggior numero di stelle cadenti.

Altre meteore sono comunque attese in questo mese, anche se meno brillanti. Tra queste quelle maggiormente osservabili, le Delta Cancridi (max 17 gennaio) e le Alfa Canis Minoridi (max 17 gennaio), nella regione tra le costellazioni dei Gemelli, Cancro, Cane Minore, Idra e Leone. Un minor numero di stelle rispetto a quelle delle Quadrantidi sarà osservabile, ma alcune particolarmente visibili e per tutta la notte.

Comete

Protagonista di tutto il cielo di gennaio sarà come già anticipato Catalina, che, pur non essendo così brillante come speravamo, sarà pur sempre una cometa di sesta magnitudine, degna di nota. Ormai lontana dal perielio, si sta avvicinando alla Terra e toccherà la minima distanza dal nostro pianeta il 17 gennaio, passando a circa 108 milioni di chilometri. Per questo sarà più visibile rispetto a dicembre.

La cometa più luminosa del 2016 sarà però C/2013 X1 Panstarrs, (decima grandezza), che dovrebbe crescere di poco nel corso del primo mese dell’anno, e comodamente osservabile in prima serata. C/2014 S2 Panstarrs dovrebbe mantenere invece la stessa luminosità di dicembre, ma a calare nel corso di questo mese.

Godiamoci il mese di gennaio, perché l’anno 2016, purtroppo, si prospetta piuttosto avaro di spettacoli nel cielo.

Roberta De Carolis

Foto: Unione Astrofili Italiani

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