Vita aliena difficile da trovare? Colpa dei cambiamenti climatici

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Se gli alieni esistono davvero, perché non li abbiamo mai incontrati? La domanda che ufologi, curiosi, scienziati e appassionati di misteri si sono posti almeno una volta potrebbe avere una risposta. Tutta colpa (o merito) dei cambiamenti climatici.

Stesso quesito su cui si interrogava Enrico Fermi e da cui nacque il celebre paradosso: “Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?".

Finora, sono state tante le spiegazioni sul perché non abbiamo ancora conosciuto forme di vita diverse, aliene, provenienti da altri pianeti. Forse perché un viaggio interstellare è ancora impossibile o forse perché le civiltà si sono sempre auto-distrutte. Ma ogni nuova scoperta di un pianeta potenzialmente abitabile rende il paradosso di Fermi sempre più misterioso.

I telescopi spaziali, che scandagliano l'universo in lungo e in largo, hanno ormai trovato migliaia di pianeti simili alla Terra. Solo nella Via Lattea, potrebbero essere potenzialmente centinaia di milioni i mondi abitabili.

Allora perché non vediamo civiltà avanzate a zonzo per l'universo? Un problema potrebbe essere il cambiamento climatico. Ciò non vuol dire che le civiltà avanzate scompaiono sempre a causa dell'aumento delle temperature della loro biosfere, anche se questa potrebbe essere una possibilità. Il punto è un altro: visto che le stelle diventano più luminose e calde col passare degli anni, la maggior parte dei pianeti con un clima inizialmente favorevole alla vita diventa non abitabile perché si riscalda molto prima che la vita intelligente riesca ad emergere.

Non c'è che dire. Siamo stati davvero fortunati. La Terra ha avuto infatti ben 4 miliardi di anni di “bel tempo” nonostante il nostro sole abbia bruciato molto carburante. L'uomo è ormai in grado di stimare il riscaldamento prodotto dal sole grazie allo sforzo scientifico volto a prevedere le conseguenze delle emissioni di gas serra di origine antropica.

Questi modelli prevedono che il nostro pianeta si scalderà di alcuni gradi centigradi per ogni incremento percentuale di riscaldamento alla superficie terrestre. Quello calcolato finora sulla Terra è il maggiore riscaldamento prodotto dal biossido di carbonio. Entro la fine del 21° secolo secondo l'IPCC potrebbe superare i 3°C centigradi.

Nel corso dell'ultimo mezzo miliardo di anni, un periodo di tempo per il quale abbiamo registrazioni veritiere del clima sulla Terra, la temperatura della superficie del sole è aumentata del 4% e le temperature terrestri dovrebbero essere salite di circa il 10° C. Ma i record geologici mostrano che le temperature in media sono diminuite nel lungo periodo.

Dall'origine della vita ad oggi, le temperature dovrebbero essere aumentate di quasi 100° C. Se ciò fosse avvenuto, le prime forme di vita apparse sulla Terra si sarebbero ritrovate su un pianeta completamente ghiacciato. Tuttavia, la giovane Terra aveva acqua allo stato liquido sulla sua superficie.

Cos'è accaduto? A cambiare infatti non è stato solo il nostro Sole ma anche la Terra, che si è evoluta con la comparsa delle piante circa 400 milioni di anni fa, cambiando la composizione atmosferica e la quantità di calore che il pianeta emetteva nello spazio. C'è stato anche un cambiamento geologico con l'area continentale sempre crescente per via dell'attività vulcanica.

In sostanza, l'evoluzione biologica e quella geologica hanno fatto sì che il pianeta si raffreddasse compensando l'effetto di riscaldamento provocato dall'invecchiamento del nostro sole. Ci sono stati momenti in cui la compensazione era troppo lenta o troppo veloce e la Terra si riscaldata o raffreddata, ma l'acqua liquida non è mai scomparsa dalla superficie.

Il nostro pianeta ha quindi miracolosamente gestito il cambiamento climatico per quattro miliardi di anni. Questa osservazione ha portato allo sviluppo dell'affascinante ipotesi Gaia, secondo cui la Terra è una complessa biosfera che regola automaticamente l'ambiente, raffreddandosi e riscaldandosi per sopravvivere.

Anche altri pianeti potrebbero aver avuto la stessa fortuna? Possibile, anche se finora la Terra è l'unico corpo celeste noto all'uomo su cui è avvenuto il miracolo della vita. Almeno fino a prova contraria.

Francesca Mancuso

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