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Stelle cadenti: ecco come prepararsi ad osservarle

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watching at the stars

Le tanto attese stelle cadenti ci terranno compagnia per tutto il mese di agosto, sebbene gli sciami luminosi di detriti ci accompagnano già dal mese scorso. Si sa che sono proprio i mesi estivi e, soprattutto quello corrente, quelli che offrono spettacolari piogge di meteore. Nell'emisfero settentrionale, infatti, è la seconda parte dell'anno quella che concentra i picchi maggiori di stelle cadenti.
Ma come osservarle?

Ci sono vari modi per ammirare questo suggestivo fenomeno notturno. Dall'occhio nudo alla più complessa registrazione dell'attività attraverso camere e sensori. Tuttavia, sono diversi i parametri dei quali va tenuto conto e vanno da un equipaggiamento idoneo alla scelta del "quando" e del "dove".

L'osservazione delle piogge meteoriche non richiede comunque un'attrezzatura costosa. L'unica cosa davvero essenziale sono tanta pazienza e i nostri occhi. Proprio questi ultimi, infatti, rappresentano lo strumento migliore poiché offrono un campo visivo molto ampio ed una sensibilità maggiore. Il loro unico svantaggio è che la vista può stancarsi, determinando così cali d'attenzione determinanti nei momenti cruciali.

Le piogge meteoriche sono il primo contatto concreto con l'astronomia. Sin da bambini, infatti, si è alle prese con la caccia alla stella cadente. Ai nostri occhi, inoltre, due meteore non saranno mai uguali. Per provenienza, per brillantezza o colore, una meteora apparirà sempre diversa dalla precedente e dalla successiva. Ecco perché chi si sofferma ad osservare gli sciami meteorici non sa cosa sta per vedere, al contrario di quanto accade nel caso delle osservazioni di pianeti e costellazioni.

Ad ogni modo, le osservazioni migliori si concentrano nelle prime ore dell'alba. Ciò è dovuto al fatto che, durante le prime ore notturne, ci troviamo nella parte più "lenta" della Terra, a causa del moto terrestre. Le meteore possiedono una velocità orbitale maggiore di quella del nostro pianeta nel momento in cui "catturano" la nostra atmosfera. Dopo la mezzanotte, invece, ossia quando ci troviamo nella parte frontale del pianeta, alcuni detriti che seguono il cammino orbitale del pianeta entrano nell'atmosfera come meteore. Alcune ad una velocità che va dai 7 ai 45 miglia al secondo. Energia che si dissipa in varie forme, come calore, luminosità e ionizzazione, creando in questo modo l'effetto spettacolare noto come "stelle cadenti", appunto.

Per visualizzare al meglio le piogge meteoriche, un osservatore allenato deve considerare soprattutto il radiante. Per radiante si intende il punto del cielo dal quale sembra originarsi lo sciame meteorico. Per avere un'idea, il nostro pugno con il braccio alzato è uguale a circa 10 gradi nel cielo. Se il radiante è 30 gradi sull'orizzonte, ossia tre pugni, l'intensità oraria dello sciame è dimezzata; a 15 gradi, è di un terzo.

Detto ciò, occhi al cielo. Perseidi, Delta Aquaridi, Alpha Capricornidi e Kappa Cignidi vi aspettano per tutto il mese di agosto.

Federica Vitale

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