Transito di Venere: atteso tra il 5 e il 6 giugno

venus transit

Non accadrà più fino a dicembre del 2117. È l'atteso transito di Venere. All'alba del 6 giugno 2012, Venere transiterà davanti alla 'faccia' del sole in un evento di notevole importanza storica e di osservazione. Il posto migliore per ammirare lo spettacolo sarà, secondo la Nasa, il sud del Pacifico, ma il fenomeno sarà visibile anche dal nostro paese e da tutti i continenti, fino all'Antartide.

Cosa accadrà? Venere si interporrà tra la Terra e la nostra stella, oscurandone una piccola parte. Ciò che noi vedremo sarà un piccolo disco nero che attraversa il Sole. Si tratta di un evento particolare che si verifica in coppia con un intervallo di otto anni. L'ultima volta risale all'8 giugno del 2004. Secondo l'Inaf, è l'ultima occasione in questo secolo per osservare il passaggio di Venere sul disco solare: “Nel suo moto di rivoluzione, Venere viene a trovarsi periodicamente tra il nostro pianeta ed il Sole, ma a causa della diversa inclinazione delle orbite dei due pianeti, il preciso allineamento avviene molto raramente”. Nel 2117, appunto.

Il transito durerà in alcune zone quasi per 7 ore di luce, iniziando alle 03:09 ora del Pacifico. Negli Stati Uniti, il transito sarà visibile al meglio verso il tramonto. Ciò che vedremo sarà un sole “bucato” dal disco circolare di Venere. In Italia il fenomeno sarà visibile il 6 giugno 2012 solo nella fase finale, a partire dal sorgere del Sole, e si concluderà poco prima delle 7.

In ogni caso, è bene non guardare direttamente il sole, sia perché la luce accecante non permetterà di vedere Venere, sia per una questione di sicurezza. Il pianeta copre una parte troppo piccola del disco solare per bloccarne il bagliore accecante.

I transiti di Venere hanno guadagnato l'attenzione di tutto il mondo fin dal 18 ° secolo. A quei tempi, la distanza relativa tra i pianeti era nota, ma non le distanze assolute. Venere ne era la chiave, secondo l'astronomo Edmund Halley, che si rese conto che osservando i transiti utilizzando i principi di parallasse sarebbe stato possibile calcolare tali distanze. In quest'occasione, invece, gli scienziati della Nasa, utilizzeranno la luna come specchio in modo tale che il telescopio Hubble non guardi direttamente verso il sole, ma possa comunque catturare la luce solare riflessa e isolare la piccola frazione della luce che passa attraverso l'atmosfera di Venere.

Francesca Mancuso

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