Satellite Agile: scoperta la relazione tra fulmini e lampi gamma

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Nuove scoperte per Agile, il satellite italiano dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) progettato per rilevare i lampi gamma di origine cosmica (come quelli provenienti dalla nebulosa del Granchio). Agile - si legge sul sito Media Inaf - oltre che al di là della propria orbita, si è concentrato anche al di sotto di essa, quindi nella direzione opposta.

I lampi di raggi gamma - che rappresentano le emissioni più energetiche osservate fino ad oggi nell’Universo - interessano anche la nostra atmosfera. Essi non vanno confusi con i fulmini che vediamo durante i temporali anche se, in base ai nuovi risultati ottenuti da Agile - che sono stati presentati in articolo pubblicato su Geophysical Research Letters - fra i suddetti lampi e i fulmini ci sarebbe un legame.

Abbiamo dimostrato che esiste una stretta connessione fra i lampi gamma ‘terrestri’ ed i fulmini ottici rilevati a terra”, ha spiegato Fabio Fuschino, dell’INAF-IASF di Bologna e primo autore dell’articolo.

Già in passato, usando metodi diversi, erano stati effettuati dei tentativi per individuare questa relazione, che però era stata dimostrata solo nel 10% dei casi. “I nostri risultati, ottenuti con un approccio diverso, ci consentono di estendere questa relazione alla zona coperta dal satellite Agile, cioè la fascia equatoriale. Abbiamo scoperto che esiste una corrispondenza molto stretta, soprattutto nel Sud Est Asiatico, tra l’emissione di lampi gamma e la generazione di fulmini ottici, e questo è un risultato che fino ad oggi non era stato possibile dimostrare”.

I lampi gamma di origine atmosferica furono scoperti nel 1994, e da allora si cerca di stabilire se ci sia una relazione fra essi ed i comuni fulmini. Ora, grazie ad Agile, sappiamo che è effettivamente così. Le zone della Terra con una più alta presenza di fulmini, quindi, sono anche quelle dove si concentra una maggiore frequenza di lampi gamma. “I fulmini - ha aggiunto Fuschino - sono maggiormente concentrati sulle zone continentali. Se ne osservano pochi sugli oceani, e di fatto anche le emissioni gamma seguono questa distribuzione”. L’emissione atmosferica di lampi gamma è causata dagli intensi campi elettrici che si creano durante i temporali: all’interno di essi le cariche libere (gli elettroni) subiscono accelerazioni elevatissime, e quando interagiscono con altre particelle presenti nell’atmosfera emettono fotoni energetici, i lampi gamma.

Antonino Neri

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