Scoperto l'interruttore che spegne e accende il cervello

pulsante cervello

Spegnere il cervello? Si può. E basta un pulsante. È quanto sostengono i ricercatori dell'Università George Washington, i quali sarebbero riusciti a modificare e indurre lo “spegnimento” in una donna epilettica, stimolandone una singola regione del cervello mediante impulsi elettrici.

Ovviamente, al momento, si tratta di un singolo caso di studio, ma fornisce una panoramica interessante relativa ai meccanismi neurali alla base della coscienza. Un argomento di grande interesse, ancora poco noto, nonostante decenni di ricerca.

Quello della coscienza, infatti, rimane un argomento affascinante che tanto ha incuriosito scienziati e filosofi per secoli. Nonostante i significativi progressi nella comprensione del funzionamento del cervello, poco ancora si sa riguardo alle reti neurali alla base della coscienza. Tuttavia, la moderna ricerca ha suggerito come essa possa probabilmente essere il risultato di un'integrazione di attività provenienti da numerose diverse aree del cervello, unendo le percezioni in un'unica esperienza. A questo punto, rimane da chiedersi: qual è il nucleo centrale di questo processo?

I ricercatori hanno stimolato diverse aree del cervello della donna epilettica, misurandone l'attività conseguente con l'obiettivo di risalire all'epicentro delle sue crisi. Si è scoperto che la stimolazione elettrica ha portato la donna a perdere coscienza. La paziente, dunque, ha completamente smesso di muoversi, diventando insensibile e rallentando il suo respiro. Quando gli scienziati hanno arrestato la stimolazione, la donna ha ripreso conoscenza, sebbene non fosse in grado di ricordare l'evento appena vissuto. Inoltre, gli effetti dell'esperimento erano riproducibili e con lo stesso risultato, poiché è stato condotto in momenti diversi. Per far sì che si fosse sicuri di non interferire con il controllo motorio o vocale, i ricercatori hanno chiesto alla donna di ripetere una particolare parola o eseguire un certo movimento a stimolazione iniziata.

L'autore principale della ricerca, Mohamad Koubeissi, ha dichiarato che tali risultati suggeriscono come il claustrum, ovvero il nucleo centrale, giochi un ruolo fondamentale nella nostra coscienza. "Vorrei paragonarlo ad una macchina. Questa, sulla strada, ha molte parti che ne facilitano il movimento (il carburante, la trasmissione, il motore), ma c'è solo un posto nel quale si gira la chiave e tutto inizia a funzionare. Allo stesso modo, la coscienza è un processo complesso, prodotto mediante diverse strutture e reti. E forse abbiamo trovato la chiave".

Ad ogni buon conto, alcuni esperti hanno evidenziato come permangano alcune difficoltà nell'interpretare tali risultati ottenuti da un solo caso di studio. Inoltre, alla donna dell'esperimento mancava parte del suo ippocampo e, pertanto, non può essere rappresentativa di un cervello "normale". Eppure, si è convenuto come la ricerca sia indubbiamente affascinante e rappresenti un esempio ed un primo passo verso la comprensione della coscienza.

Lo studio è stato pubblicato su Epilepsy & Behavior.

Federica Vitale

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