Aviaria: creato dall'H5N1 il virus letale che può annientare l'umanità

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Un virus letale, creato a partire da quello che ha scatenato l'ifluenza aviaria. Secondo i ricercatori dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Basi), basterebbero solo 5 modificazioni genetiche affinché il famigerato virus H5N1 possa trasformarsi in un pericolosissimo agente patogeno in grado di dare origine ad una pandemia.

A rivelarlo alcuni esperti coordinati dal virologo Ron Fouchier che dopo alcuni esperimenti effettuati sui furetti hanno scoperto come tale virus, modificato, sarebbe in grado di diffondersi molto velocemente tra gli esseri umani. Secondo gli esperti, delle 600 persone che sono state colpite dal virus dell'aviaria fino ad oggi, il 60 per cento non ce l'ha fatta. E il numero non elevatissimo di contagi è legato al fatto che l'H5N1 non era trasmissibile ad esempio con un colpo di tosse o uno starnuto. A lungo però il mondo scientifico si è chiesto quali potrebbero essere le conseguenze se tale virus si trasformasse in una variante più pericolosa e infettiva.

"Abbiamo scoperto che ciò è davvero possibile e può accadere più facilmente di quanto si pensi", ha detto Fouchier. "In laboratorio, è stato possibile cambiare il virus H5N1 in un virus trasmissibile che potrebbe dunque diffondersi facilmente attraverso l'aria. Questo processo può avvenire anche in un ambiente naturale".

Le prospettive più nere sono ben lungi dall'essere impossibili. Anzi. Il rischio è concreto, secondo gli esperti di Rotterdam. Per giungere a tale conclusione, gli esperti, all'interno di laboratori dotati di attentissime misure di sicurezza, hanno realizzato cinque modificazioni genetiche capaci di trasformare il virus dell'aviaria in un agente patogeno del tutto incontrollabile. Un vero e proprio assassino silenzioso, formato virus. Ma conoscere il nemico, aiuta anche a combatterlo.

Sottoliena Fouchier: "Ora sappiamo a quali mutazioni guardare in caso di un focolaio simile, in modo tale da fermare il focolaio stesso prima che sia troppo tardi. Inoltre, la scoperta potrà aiutarci a sviluppare in tempo le vaccinazioni e i farmaci. "

Almeno così ci auguriamo tutti, visto che tale virus potrebbe in poco tempo riuscire a dimezzare la popolazione mondiale.

Francesca Mancuso

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