Cuore: impiantato quello artificiale che si controlla via internet

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Un cuore artificiale che si controlla via internet. È stato impiantato per la prima volta in Italia il cuore artificiale con telemetria. L'intervento è stato effettuato presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) su un paziente di 65 anni.

Fino ad ora, questo cuore artificiale dotato di telemetria è stato impiantato soltanto in 18 pazienti in tutto il mondo, scelti a seguito di un trial clinico svolto presso i centri cardiochirurgici di Berlino e di Bruxelles. Ed è il primo in Italia, dove è stato effettuato lo scorso febbraio.

Dotato di una speciale consolle, chiamata VAD (Ventricular assist device), il cuore artifciale impiantato nel paziente gli consentirà di automonitorare la propria situazione, collegandosi semplicemente ad computer, scaricando i dati e trasmettettendoli via internet all'equipe medica.

Il sistema però è piuttosto complesso. La pompa viene impiantata all'apice del ventricolo sinistro e ha il compito di svuotarlo reimmettendo il sangue nell'aorta. Ad esso è collegato un cavo di collegamento con l'esterno, le batterie ed una consolle che funge anche da caricatore per le batterie. Ma niente di ingombrante. Il dispositivo VAD infatti sta in una mano e pesa circa 100 grammi.

La sua particolarità, però, sta nel fatto che è in grado di monitorare in tempo reale le condizioni del cuore, aiutandolo in caso di necessità a ripristinare le normali condizioni emodinamiche ed il corretto afflusso di sangue agli organi periferici.

vad

Il paziente in cui è stato inserito il sistema aveva alle spalle una storia clinica resa ancora più difficile dalla presenza di un tumore, e dall'impossibilità di un eventuale trapianto di cuore.

Ettore Vitali, responsabile del Dipartimento Cardiovascolare ha spiegato in che modo il dispositivo gli ha salvato la vita: "L'impianto del VAD era l'unica soluzione per permettere al paziente di recuperare le forze dopo lungo periodo di scompenso cardiaco e uno stato di salute tale da permettere un successivo trattamento del tumore".

Grazie alla consolle, è possibile inoltre effettuare il monitoraggio medico a distanza che, aggiunge Vitali "permette gli specialisti di visualizzare in tempo reale lo stato di salute del paziente rilevando parametri della pompa, monitorando il flusso sanguigno, la potenza utilizzata e la velocità della turbina".

Ma non è tutto. Gli esperti sono già all'opera per un dispositivo di seconda generazione dotato di SIM. In questo moso, secondo il dottor Vitale sarà possibile la trasmissione di dati "senza avere bisogno, come adesso, della base, e sarà sempre in comunicazione ovunque sia presente una rete cellulare”.

Francesca Mancuso

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