Cancro: così l'aspirina lo previene

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Il cancro si combatte con l'aspirina. È quanto sostiene uno studio condotto dalla Oxford University, secondo cui una dose giornaliera di aspirina ridurrebbe del 21% la mortalità di alcuni tipi di tumore, con un'efficacia duratura, per almeno 20 anni.

La ricerca, pubblicata su The Lancet e realizzata in collaborazione con la London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM), ha messo in luce come i casi mortali di cancro allo stomaco, al colon-retto, all'esofago, al pancreas e al cervello potrebbero essere prevenuti assumendo 75 mg al giorno del farmaco, in una percentuale compresa tra il 20 e il 30%.

Dagli studi svolti sugli animali e sulle piante è stato infatti notato come l'acido acetilsalicidico o salicilato, il principio attivo dell'aspirina, può ridurre l'insorgenza dei tumori. Ma c'è un vincolo: per essere efficace deve essere assunto per almeno 5 anni. Poco cambia in base al genere sessuale, al fumo o se si aumenta la dose.

Il dottor Peter M. Rothwell dell'Oxford University ha spiegato: “Questi risultati non significano che tutti gli adulti dovrebbero immediatamente iniziare a prendere aspirina ma dimostrano sicuramente nuovi benefici che prima non erano stati rilevati”.

“Abbiamo già avuto la certezza che l'aspirina a basso dosaggio possa ridurre i decessi per cancro del colon-retto, ma vi sono nuove importanti prove che l'uso di aspirina a lungo termine possa fornire protezione contro una vasta gamma di altri tipi di cancro", ha aggiunto l' epidemiologo Eric Jacobs, dell'American Cancer Society.

Ma attenzione, secondo gli studiosi l'aspirina ha come conseguenza una ridotta capacità di coagulazione del sangue, motivo per cui la sua assunzione deve sempre essere consigliata e regolata dal medico.

Francesca Mancuso

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