Meno bistecche e più verdura per abbassare i rischi di tumore allo stomaco

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Mangiare troppa carne rossa e snobbare frutta e verdura aumenta il rischio di tumore allo stomaco. quanto emerge dal XII Congresso nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica, aperto in questi giorni a Roma. Secondo quanto riferito dal presidente Carmelo Iacono ogni anno "12.500 italiani vengono colpiti dal tumore allo stomaco e 7.500 ne muoiono".

Si tratta pertanto di una neoplasia poco conosciuta "di cui c’è scarsa prevenzione: il quarto big killer tra le malattie tumorali". E a pesare sul piatto della bilancia sarebbe proprio lo stile di vita e l'alimentazione, soprattutto dal consumo di carni rosse (alla brace), insaccati e alcool.

Il tumore allo stomaco, alla luce dei dati diffusi dall'Aiom, "colpisce mediamente le persone dai 45 anni in su" e oltre all’alimentazione errata, anche "il fumo di sigaretta e una naturale predisposizione familiare possono contribuire alla trasformazione del tessuto gastrico in senso tumorale".

Il primato di incidenza spetta all'"Umbria", "seguita da Marche, Lombardia ed Emilia Romagna". Incidenza che tuttavia si riduce fortemente, fino a dimezzarsi, "nelle isole e nelle regioni dove è più diffusa la dieta mediterranea".E intanto l'Aiom annuncia la presentazione della prima guida sulla malattia e su come prevenirla e affrontarla. "Un vero e proprio vademecum strutturato a domanda e risposta con consigli, ricette, approfondimenti, un elenco delle strutture di riferimento e le ultime novità nelle terapie", ha dichiarato ancora Iacono a margine della conferenza.

Che poi ha anche ricordato gli "importanti progressi nei trattamenti in particolare grazie a un farmaco, lo trastuzumab", che ha dimostrato - in combinazione con la chemioterapia tradizionale - di allungare la sopravvivenza nei pazienti con tumori metastatici HER2 positivi, che rappresentano circa il 16% del totale dei casi affetti da questa neoplasia".

Augusto Rubei

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