Per una donna in menopausa aumenta il rischio di infarto. Sarebbero infatti120 mila i decessi ogni anno in Italia per stroke o necrosi di tessuti. Dopo i 50 anni, pertanto, "le malattie che colpiscono vasi e arterie diventano la prima causa di morte femminile". E' il resoconto drammatico di numerosi studi presentati al 13esimo Congresso mondiale sulle Controversie in ostetricia, ginecologia e infertilita' (Cogi), aperto ieri a Berlino e che riunisce per tre giorni i maggiori esperti di tutta Europa.
Sarebbe la mancata protezione degli estrogeni, i principali ormoni sessuali femminili particolarmente attivi nell’età fertile della donna, ad allarmare il gentil sesso. Ed è quindi "necessario prevenire, soprattutto attraverso una moderata e costante attivita' fisica", spiega il professor Giuseppe Rosano, cardiologo direttore del Dipartimento diScienze internistiche dell'Irccs San Raffaele di Roma.
Tuttavia, secondo l'esperto risulterebbe "utile anche il drospirenone, l'unico progestinico capace di ridurre la pressione. La terapia ormonale sostitutiva (Tos) con Angeliq a base di drospirenone ha dimostrato di ridurre la formazione di cellule adipose e quella di aterosclerosi", ha infatti sottolineato Rosano nel corso del meeting.
Che ha poi precisato come grazie alla Tos Angeliq si possa ottenere "una riduzione fino a 9 mmHg in pazienti ipertese gia' trattate, in quelle 'border-line' (intorno a 140mmHg) la riporta a valori normali". Nelle normotese, invece, "non ha effetti" ma potrebbe comportare "una diminuzione dei nuovi casi di ipertensione nel tempo, effetto che si mantiene anche due anni dopo la sospensione. Abbassare la pressione arteriosa diastolica (la minima) di 5 mmHg - conclude infine Rosano - si associa a un calo del 40% di stroke e del 25% di eventi cardiovascolari".
Sulla stessa linea anche il professor Marco Gambacciani, dell'Unita' di Menopausa e Osteoporosi dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, che ha ricordato come "in Italia vi sia ancora molta diffidenza nei confronti della Tos", e che è quindi "doveroso rassicurare le nostre pazienti sulla sicurezza di questa terapia iniziata precocemente, prima dei 60 anni o comunque entro 10 anni dalla menopausa. Le evidenze dimostrano che in donne di eta' compresa tra 50-59 anni trattate con Tos vi e'una riduzione del 30% della mortalita' per causecardiovascolari".