Acqua mantello

Non solo oceani. La più grande riserva d’acqua del nostro pianeta è nei minerali. Un gruppo di ricerca guidato da Brandon Schmandt, dell’Università del Nuovo Messico, e Steven Jacobsen, della Northwestern University (Usa), ha scoperto una gigantesca riserva d’acqua intrappolata nel minerale chiamato ringwoodite, che potrebbe essere la più grande del pianeta.

miniera sale

Uno spettacolo per gli occhi, creato dalla Natura. Un posto difficile da immaginare sulla Terra eppure esiste. Si trova in Russia, nelle profondità della città di Ekaterinburg la grotta di sale più colorata del pianeta.

Diabolik green

Diabolik si veste di green e stampa solo su carta certificata Pefc, l’organizzazione più diffusa al mondo per la certificazione forestale. L’annuncio è arrivato dalla casa editrice del popolare fumetto Astorina, con l’intento, stando alle sue parole, di lanciare un significativo messaggio al mercato e ai consumatori per orientarli verso i prodotti a basso impatto ambientale.

Insetti macro

Ragni, falene, mosche: il regno degli insetti, che si è in generale piuttosto evoluto nei millenni di storia del nostro pianeta, oggi è visto nell'immaginario collettivo come un mondo del sottobosco, insidioso ma non molto visibile, anzi proprio per questo a volte più pericoloso. Un fotografo indonesiano, Yudy Sauw, l'ha invece mostrato al mondo come se fosse di dimensioni umane: una versione macro inquietante che svela alcuni dettagli poco conosciuti dei più piccoli abitanti del nostro pianeta.

 zebre effetti

Perché le zebre hanno le strisce? Questa cosa è da sempre un mistero. A lungo gli studiosi si sono interrogati su questo problema e sono arrivati alla conclusione che le strisce hanno una funzione protettiva. Grazie a una simulazione al computer, due ricercatori provenienti dalla University of Queensland e dalla University of London sono riusciti a capire in che modo le strisce proteggono le zebre.

 

orso polare laser

Le tane degli orsi polari, dove le femmine allevano i propri cuccioli durante i rigidi inverni in Alaska, potrebbero essere monitorate a distanza grazie ad una nuovissima tecnologia laser, chiamata LIDAR (Light Detection and RangingLaser Imaging Detection and Ranging). Utilizzando questa tecnica si possono rilevare dal 90 al 95 per cento delle tane sparse su tutto il territorio. Conoscere il punto in cui si rifugiano gli orsi polari è davvero importantissimo: potrebbe aiutare a proteggerli dai pericoli delle trivellazioni per l’estrazione del petrolio e del gas naturale.

Pagina 8 di 62

Cerca