Champagne Pool: in Nuova Zelanda la caldera che fa le bollicine

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Un panorama surreale che sembra uscito dalla tavolozza colorata di qualche pittore follemente innamorato dei colori. È come appare Champagne Pool del Wai-O-Tapu Thermal Wonderland. Questo grande bacino verdastro è circondato da depositi di silice e frange color arancio di antimonio dei giacimenti sui bordi. Un posto circondato dal vapore che, per brevi periodi, viene spazzato via dai venti che rivelano un panorama più limpido e distinto nei colori.

La Champagne Pool è una delle attrazioni termali più visitate in Nuova Zelanda. Si tratta di un cratere formatosi circa 700 anni fa. Le sue acque si presentano di un colore giallognolo-verdastro, simile a quello dello champagne dal quale deriva il nome, provenienti dal sottosuolo ricco di anidride carbonica. Questa forma le bolle che poi emergono fino alla superficie, dove la temperatura dell'acqua è di 74°C.

L'arena del cratere è, invece, di un arancio brillante, dato dai depositi ricchi di antimonio che si solidificano fuori dall'acqua in fase di raffreddamento. Il mercurio, il tallio, l'oro e l'argento sono altri materiali che costituiscono le rocce circostanti.

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Foto: Flickr

Wai-O-Tapu è una zona geotermica ed è accessibile solo in una piccola area, di circa 18 chilometri quadrati. L'ultima eruzione risale al 1886. In seguito, nel 1931, tutta l'area fu dichiarata “riserva scenica”.

La caldera misura 10 chilometri per 15 e si è formata 230 mila anni fa, durante una massiccia eruzione che espulse ceneri e pietra pomice. Intorno alla stessa epoca, si verificarono anche altre eruzioni idrotermali che diedero poi vita al meraviglioso spettacolo di Wai-O-Tapu.

Federica Vitale

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