Scoperto l'elemento 117 della tavola periodica

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Ecco l'elemento 117 della tavola periodica di Mendeleev. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori russi-statunitensi, e la notizia verrà pubblicata su uno dei prossimi numeri della prestigiosa rivista americana Physical Review Letters, in un articolo firmato Yu. Ts. Oganessian. L' elemento appartiene alla famiglia dei rarissimi ’superpesanti’, e’ circa il 40% piu’ pesante del piombo ed ha riempito l'unico tassello mancante nella lista dei ’giganti’. Infatti la tavola periodica ad oggi era stata compilata fino all’elemento 118.

Il 117, in due differenti isotopi, è stato prodotto fondendo atomi di calcio (Ca-48, con 20 protoni e 28 neutroni) e di berkelio (Bk-249, con 97 protoni e 152 neutroni), presso l'acceleratore del Joint Institute for Nuclear Research a Dubna, in Russia.

Il berkelio necessario alla collisione è stato fornito dai ricercatori dell'Oak Ridge National Laboratory e, come di consueto, la creazione del nuovo superpesante è stata dedotta dall'osservazione delle particelle risultanti dal suo stesso decadimento.

Al pari dei suoi simili, inoltre, anche il 117 è instabile, riuscendo a esistere solamente per poche frazioni di secondo, prima di disgregarsi in un fiume di elementi più leggeri e particelle.

La scoperta conferma quindi le teorie che ne prevedevano l'esistenza e l' appartenenza alla cosiddetta "isola di stabilità", che caratterizza alcuni elementi superpesanti per una vita relativamente più lunga rispetto agli altri elementi transuranici, di peso atomico inferiore.

Tuttavia, applicazioni pratiche del neo-elemento, per ora, non sembrano esserci. Anche se dal punto di vista teorico qualcosa già si muove. Per esempio il 117 tornerebbe utile a comprendere il motivo per cui neutroni e protoni si legano insieme nel nucleo atomico. Oppure, per spiegare le proporzioni degli elementi più’ comuni presenti nell’universo. E ancora, perché no: ci svelerebbe pure l’esistenza di altri atomi esotici e rari che potrebbero esistere sulla Terra o nelle meteoriti.

'Ununseptium' è il suo nome provvisorio, in attesa che l' International Union of Pure and Applied Chemistry gliene assegni uno definitivo. Appena un paio di mesi fa, l'organizzazione decise di battezzare l'elemento 112 con Copernicium. creato per la prima volta nel 1996. La procedura, apparentemente lunga, ha in realtà lo scopo di garantire che la scoperta possa essere confermata da successivi esperimenti condotti in altri centri di ricerca.

Augusto Rubei



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