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Fusione fredda: E-cat deve vedersela con l’aereo della Nasa

fusione nucleare fredda

E-cat. Forse la Nasa non ci crede, ma investe sulla fusione fredda. Lo testimonia il premio dell’istituto di ricerche aereonautiche Nari della stessa Nasa assegnato a Douglas Wells, studente statunitense per il suo aereo che funziona con le Lenr. Il seme gettato da studi come quello di Sergio Focardi, recentemente scomparso, sembra dare il suoi frutti.

Ultima modifica: Giovedì, 27 Giugno 2013 11:49

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Quando il dosso produce energia

dosso lybra1

Anche i dossi delle strade possono produrre energia elettrica. L'idea è stata messa in pratica da Andrea Pirisi, ingegnere elettrico di 34 anni e dai suoi soci dell'Undeground Power Massimiliano Nosenzo e Andrea Corneo, che hanno creato Lybra. Di che si tratta? Un dosso in grado di recuperare l'energia cinetica generata dal passaggio delle auto, e di immagazinarla e trasformanerla poi in corrente elettrica alternata.

Ultima modifica: Giovedì, 27 Giugno 2013 07:07

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Fusione fredda. Con E-cat torna l'Hydrobetatron di Abundo

Andrea Rossi

Fusione fredda. E-cat prosegue la sua marcia, e Andrea Rossi fornisce ogni giorno qualche dettaglio in più. Ma mentre l'inventore italiano lavora su una tecnologia pensata per il business, torna a dare notizie di sé la filosofia open source. Il sito di Hydrobetatron, il dispositivo di Ugo Abundo, è infatti online, e annuncia la costituzione di Open Power Association, aperta a tutti coloro che condividono questa impostazione "libera".

Ultima modifica: Lunedì, 24 Giugno 2013 07:31

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Fusione fredda: l’E-cat in Svezia fa sul serio. Impianto pilota in funzione in autunno

E-cat foto

Fusione fredda. L’E-cat in Svezia cerca un cliente per testare un impianto pilota da 1 MW. Così Hydro Fusion vuole dare inizio ad un test operativo per la messa in opera delle installazioni vere e proprie, e si offre anche di pagare tutti i costi eccetto l’energia, l’unica spesa a carico del cliente. Tempi previsti per l’inizio di funzionamento: autunno 2013.

Ultima modifica: Mercoledì, 12 Giugno 2013 10:18

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Fusione fredda: per l’E-cat nuova interrogazione parlamentare di Scilipoti

E-cat COP infinito 1

Fusione fredda. Dopo la pubblicazione dei report condotti da terze parti indipendenti, l’E-cat sembra essere più credibile e la vicenda non è sfuggita alla nostra politica: Domenico Scilipoti infatti, che già in passato aveva mostrato interesse per la tecnologia, ha depositato una nuova interrogazione parlamentare diretta al Presidente del Consiglio dei Ministri, che ora dovrà rispondere sull’opportunità di prendere in considerazione questa nuova fonte di energia.

Ultima modifica: Venerdì, 07 Giugno 2013 10:07

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Fusione fredda: l'E-cat funziona davvero? Intervista ad Andrea Rossi

Andrea Rossi

Fusione fredda. L'E-cat, che suscita ancora diverse perplessità negli esperti visti i misteri che ruotano attorno a questa tecnologia, potrebbe però veramente essere la chiave per la soluzione energetica del pianeta. Sarà così? Per chiarire altri punti oscuri abbiamo contattato Andrea Rossi sul suo blog, e l'inventore ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.

Ultima modifica: Lunedì, 03 Giugno 2013 11:24

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intervistarossi

Fusione fredda. L'E-cat, che suscita ancora diverse perplessità negli esperti visti i misteri che ruotano attorno a questa tecnologia, potrebbe però veramente essere la chiave per la soluzione energetica del pianeta. Sarà così? Per chiarire altri punti oscuri abbiamo contattato Andrea Rossi sul suo blog, e l'inventore ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.

NM. Gent.mo dott. Rossi, i risultati dei test indipendenti attestano la validità scientifica dell’apparecchiatura Hot E-cat. Come da report pubblicato, la performance è stata verificata con successo. Come spiega tuttavia le discrepanze tra il Cop (coefficiente di prestazione) da lei dichiarato in passato (11.6) e i risultati ottenuti su E-cat HT (5.6) e E-cat HT 2 (2.9)?

AR. Il Cop dipende dalla temperatura e da molti altri fattori. Gli esaminatori hanno considerato tutto il margine di errore a nostro sfavore, per essere conservativi al massimo. Volevano essere certi al di là di ogni possibile e ragionevole dubbio. Per esempio: hanno voluto un tavolo di legno per mettere su tutti i dispositivi elettrici ed elettronici, hanno preteso di utilizzare i propri cavi per i  loro dispositivi di misura, e di controllare che non ci fosse nessun altro cavo o qualsiasi tipo di contatto. Agendo in questo modo abbiamo perso molta efficienza, ma è stato un bene, poiché il campo di applicazione del test non era commerciale, era meramente scientifico: i professori volevano sapere al di là di ogni ragionevole dubbio se [E-cat] rilasciasse davvero un eccesso di energia o no.

NM. A proposito dei dispositivi analizzati, in cosa si differenziavano esattamente? Concorda con le spiegazioni fornite dai ricercatori riguardo la differenza riscontrata nei valori del Cop?

AR. Sì, sono sostanzialmente d'accordo. Le differenze sono descritte nella relazione

NM. I test, basati essenzialmente sulla misura dell’energia in ingresso e di quella in uscita, non potevano dimostrare il meccanismo di reazione. Da cosa possiamo dedurre che si tratti in effetti di una reazione nucleare?

AR. Dal primo principio della termodinamica e dal diagramma di Ragone (con  il quale di evidenzierebbe l'impossibilità che l'energia emessa da E-cat possa provenire da comuni reazioni chimiche, N.d.R.)

NM. Il dispositivo Hot E-cat è un sistema di co-generazione termico-elettrica, e in una Sua passata dichiarazione è emerso che la produzione di energia elettrica è stata affidata alla Siemens AG, incaricata di sviluppare un’opportuna turbina da accoppiare al reattore. Può confermaci questa collaborazione?

AR. Siamo sotto Nda (accordo di non divulgazione, N.d.R.)

NM. Ritiene che questo importante risultato potrà accelerare le procedure di certificazione per la sicurezza? Riesce ora a stimarne le tempistiche?

AR. No, non vedo alcun nesso. Anche se la certificazione per gli impianti industriali è stata concessa

NM. La spedizione dei tre impianti E-cat da 1 MW negli Usa è ormai ufficiale. In una precedente dichiarazione si era però parlato di clienti, mentre ci risulta attualmente che si tratti dei partner industriali. Può dirci se questo invio è solo preliminare alla consegna effettiva e quando questa avverrà?

AR. Abbiamo consegnato [l'impianto] al nostro partner statunitense. Lui lo consegnerà ai suoi clienti

NM. Come da Sue dichiarazioni, sappiamo che ai test di performance avvenuti prima della spedizione era presente un rappresentante del cliente Usa. Si tratta dunque della società che materialmente acquisterà gli impianti? Può comunicare ai nostri lettori il grado di soddisfazione da lui espresso in merito al collaudo?

AR. No: i test delle terze parti indipendenti, realizzati nel mese di marzo, non hanno nulla a che vedere con il collaudo eseguito dal partner degli Stati Uniti il 30 aprile e il 1 maggio. Questo test ci ha permesso di continuare a lavorare per lui. Ed è andato stato meglio del previsto: abbiamo ottenuto risultati migliori di quelli che erano garantiti

Roberta De Carolis

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Ultima modifica: Sabato, 01 Giugno 2013 07:20

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Fusione fredda: i 5 motivi degli scienziati per cui l'E-cat non funziona

E-cat foto

Fusione fredda. Nonostante la pubblicazione dei risultati dei test indipendenti sull'E-cat, che dimostrerebbero la sua capacità di produrre energia pulita e a basso costo, i dubbi restano. Alcuni esperti hanno dichiarato che il dispositivo non può funzionare, e hanno motivato questa affermazione appellandosi alle leggi della fisica. Ecco le loro cinque ragioni:

Ultima modifica: Giovedì, 30 Maggio 2013 12:55

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