micropale

Basterà il vento a tenere sempre carichi gli smartphone. Il segreto sta nelle micro-pale eoliche grandi meno di 2 millimetri, che potrebbero essere inserite nei dispositivi del futuro. A realizzarle due scienziati della University of Texas Arlington.

fonti rinnovabili batteria

Non occorrono materiali inquinanti. Per immagazzinare la grande quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili come il sole e il vento potrebbero bastare le piante. Un team di scienziati della Harvard University ha messo a punto una speciale batteria di flusso in grado di immagazzinare energia senza usare metalli costosi, ma affidandosi ai chinoni, un composto organico che si trova nelle piante.

E-cat COP infinito 1

Fusione fredda. L’E-cat dovrebbe sbarcare in Cina, grazie al partner statunitense della Leonardo Corporation, che, secondo alcune indiscrezioni, si tratterebbe di Cherokee, di dimensioni medie, ma comunque apparentemente in grado di sostenere i costi di produzione del prodotto. L’azienda avrebbe importanti relazioni con il paese asiatico che fornirebbe, forse, le basi per la forte industrializzazione che cerca Andrea Rossi.

Hot E-cat test 1

Fusione fredda. Rossi vuole produrre milioni di E-cat. Una bella sfida, che però sembra non spaventare l'inventore italiano, il quale, proprio a questo fine, ha dichiarato di non aver trovato aziende di generatori elettrici a prezzi tali da essere convenienti per una così vasta produzione. Progetto ambizioso, ma, stando alle sue parole, assolutamente realizzabile.

 Celani pubblicazione

Fusione fredda. Mentre E-cat attende i risultati per la pubblicazione, come annunciato da Rossi, Francesco Celani riesce ad ottenere il traguardo: le sue ricerche, a seguito dell'Iccf-18, sono state infatti considerate positivamente dalla rivista Chemistry and Material Research. Il ricercatore, che ci ha raggiunto via mail, ha tenuto a precisare che il giornale è peer reviewed e che il suo indice di impatto è “significativamente elevato” (5.51).


Un primo importante risultato sembra quindi essere stato raggiunto: la fusione fredda, per quanto ancora confinata in laboratori di ricerca, ha ottenuto l’approvazione di una parte della comunità scientifica. Il paper, come nella filosofia abbracciata da Celani e incoraggiata dall’Unesco, è open source, quindi consultabile online gratuitamente.

“Sembra che la lega di costantana commerciale, con la superficie profondamente modificata sulla geometria […] sia un buon candidato per la produzione di calore anomalo si legge nell'articolo - grazie a un intrinseco basso costo delle materie prime, procedure semplici che portano a nano-strutture in crescita […] e all’uso di idrogeno”. Gli autori precisano inoltre che l’esperimento si è dimostrato riproducibile.

Nel frattempo comunque Rossi non è fermo, tanto che l’E-cat sembra essere ufficialmente in vendita. “Iscriviti e prenota il tuo pre-ordine, così ti garantirai la tua posizione su una lista di attesa con il diritto a un trattamento prioritario e alla consegna dei prodotti” si legge infatti sul sito ufficiale di E-cat, dove sono mostrate anche le immagini che riportiamo nella gallery.  L’azienda dell’inventore italiano avrebbe in particolare iniziato la raccolta di prenotazioni per i primi esemplari di apparecchi da 1MW.

La consegna delle unità, ad un prezzo di listino di 1,5 milioni di dollari, è indicata genericamente 4 mesi dopo l'ordine, ma si tenga a mente che si tratta di impianti industriali, perché la versione casalinga ha tempi di produzione più incerti. D’altronde, come sappiamo, per l’E-cat domestico bisognerà aspettare ancora, a causa delle tempistiche richieste per le certificazioni di sicurezza.

“L’impianto da 1MW contiene 106 unità E-cat più piccole montate in un container. La valvola per il riempimento dell’idrogeno è sulla parte anteriore di ciascuna unità, unitamente al collegamento con la resistenza elettrica utilizzata per avviare la reazione – spiega il sito – […] Si garantisce funzionalità di due anni con un Cop accertato di 6; l’impianto ha una durata prevista di 30 anni.

La notizia non stupisce d’altronde, visto che Rossi ha sempre dichiarato come le attività commerciali della Leonardo Corporation non abbiano mai avuto alcuna relazione con quelle scientifiche. In poche parole il fatto che Rossi non abbia ancora terminato i famigerati esperimenti negli Usa e che quindi non abbia ancora ottenuto la pubblicazione su una rivista peer reviewed come tutti attendono, non gli impedisce di proseguire con le azioni di marketing.

RDC

Foto: Chemistry and Material Research

ECAT.com

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