E-cat foto

Fusione fredda. L’E-cat di Andrea Rossi produce energia in quantitativo superiore a quella ottenibile da reazioni chimiche note. Questo indicherebbe come il sistema sia in grado di generare reazioni nucleari, confermate anche dall’analisi della distribuzione isotopica prima e dopo la reazione. Lo scrivono le terze parti indipendenti. Ma come si spiega l’assenza di radioattività?

batterie futuro

Un elettrodo di nuova concezione, progettato da un gruppo di ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory potrebbe rappresentare un punto di partenza rivoluzionario nel settore dello stoccaggio di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il componente, costituito da una lega di metallo liquido, è utilizzabile all'interno delle batterie sodio-beta ad alta temperatura e promette una maggiore efficienza, una maggiore durata, una maggiore protezione contro gli incendi e un minore costo di fabbricazione.

fusione nucleare fredda

La fusione nucleare di Focus Fusion cerca fondi tramite il crowfunding. Dichiarandosi vicinissimi al dimostrarne la fattibilità, gli scienziati guidati da Eric Lerner hanno aperto una campagna di raccolta finanziamenti su Indiegogo, chiedendo 200 mila dollari per completare la ricerca. Dopo il presunto fallimento dell’E-cat greco, altri rivali di Andrea Rossi si affacciano dunque sulla scena. E non si arrendono.

luce materia

I ricercatori hanno finalmente trovato un modo per trasformare la luce in materia entro un anno. E il risultato avviene quasi 80 anni dopo la nascita dei primi tentativi effettuati per riuscire nell'impresa storica. Nel 1934, infatti, due scienziati, Gregory Breit e John Wheeler, per primi si avvicinarono all'idea di trasformare la luce in materia. Secondo loro, quest'ultima avrebbe potuto essere creata dalla luce emanata da due fotoni, creando un elettrone e un positrone. Purtroppo, a causa della mancanza di infrastrutture e delle ridotte tecnologie dell'epoca, l'ipotesi rimase solo un sogno.

pannelli strada

Fotovoltaico sì. Nel futuro anche sulle autostrade. Come sarebbe una lunga, lunghissima strada se al posto dell'asfalto ci fossero pannelli solari? Una chilometrica centrale energetica e sostenibile. È l'obiettivo del progetto Solar Roadways: ovvero come coprire con speciali lastre per l'immagazzinamento della luce solare le arterie stradali di tutto il mondo.

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