Fusione fredda: l’E-cat da 1 MW supera un test indipendente, parola di Andrea Rossi

e cat brevetto NO

Fusione fredda: ma l’E-cat di Andrea Rossi funziona? Un test indipendente affermerebbe di , almeno per il dispositivo da 1 MW. Fabio Penon, ingegnere nucleare con particolare esperienza nella verifica di funzionalità degli impianti, conferma le misure dichiarate dalla Leonardo Corporation. Così, dopo il brevetto statunitense, l’inventore italiano incassa un nuovo sì.

Non è la prima volta che terze parti indipendenti sembrano dare l’ok a Rossi, eppure sul fronte dell’industrializzazione nulla è cambiato. I test del 2013 furono fortemente criticati, perché il guadagno energetico, ovvero il valore Cop, ottenuto negli esperimenti era risultato piuttosto diverso da precedenti dichiarazioni. Inoltre il dato non si è mostrato paragonabile tra due test messi a confronto. E se le misure non sono riproducibili la scienza dice no.

L’anno successivo, invece, i risultati sembrarono più stabili e non misurarono solo il Cop ma dimostrarono anche che il nichel, caricato con l’idrogeno, e il litio, componente principale dei misteriosi additivi di Rossi, erano in effetti diversi, costituendo una prova di avvenute reazioni nucleari.

Perché dunque una nuova prova? Questo non possiamo saperlo. Quello che sappiamo è che dal 2014 ad oggi nulla è cambiato sul piano dell’industrializzazione. Anche se stavolta, stando ai risultati e alle parole di Rossi, la fattibilità del tutto sembra schiacciante.

In base i dati del test indipendente, infatti, durante il periodo di prova di 352 giorni, l’E-Cat ha generato costantemente energia ad un tasso superiore a sei volte quelle consumata dall’impianto, e spesso cinquanta volte la superiore. Numeri che, comunque, continuano ad essere diversi da molte dichiarazioni di Rossi e diversi dai test precedenti. E che di fatto non sono ancora costanti.

“Leonardo Corporation sta lavorando diligentemente con i suoi licenziatari, partner aziendali e fornitori di materiali – ha nuovamente ribadito l’inventore – Il tutto per realizzare un piano di produzione e di distribuzione in linea con la domanda prevista per le unità E-Cat al momento della loro disponibilità in commercio”.

Che, comunque, ancora non c’è.

Roberta De Carolis

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