Fusione fredda: nuova interrogazione parlamentare

fusione nucleare fredda

Fusione fredda. L’E-cat e tutti i dispositivi Lenr oggetto di una nuova interrogazione parlamentare. L’atto formale, presentato al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca lo scorso 4 marzo, è stato firmato da alcuni deputati del Movimento 5 Stelle, tra cui Ivan Della Valle, attualmente il portavoce del partito alla Camera dei Deputati.

Gli onorevoli, in particolare, chiedono al Ministro se “ritenga opportuno assumere iniziative per stanziare adeguati finanziamenti per le attività in corso presso le Università e gli enti di ricerca pubblici italiani del settore Lenr” e “se intenda promuovere nuove ricerche nel settore Lenr”. L’interrogazione affianca precedenti firmate da altri schieramenti politici.

Della Valle e i suoi colleghi partono dalla premessa che il settore delle Lenr suscita ormai grande interesse in campo internazionale, che è ambito di ricerca di molti laboratori nel mondo e che esistono concrete evidenze sperimentali che giustificano questi sforzi. Chiaro il riferimento agli studi di Francesco Celani (citato infatti l’Infn).

E Rossi? L’interrogazione fonda le premesse, in realtà, sugli studi accademici, probabilmente perché indirizzata al Ministro della Ricerca. E quello che da molti è considerato un problema, ovvero la scarsa riproducibilità dei risultati, per Della Valle e i suoi è un’opportunità, che dovrebbe spingere gli investimenti nel settore.

Mentre si attende la risposta del Dicastero, negli Usa ci si prepara ad un ampio meeting in occasione dei 25 anni della conferenza di Fleishmann e Pons, datata 23 marzo 1989, durante la quale i ricercatori inglesi annunciarono al mondo che la fusione fredda era una realtà, e che quindi il problema energetico del nostro pianeta avrebbe potuto avere presto una soluzione.

Le cose non sono poi andate esattamente così, ma, dopo molti anni, durante i quali si riteneva che la scoperta fosse in realtà dovuta ad errori sperimentali, le ricerche sono in effetti riprese. Al Mit, dunque, dal 23 al 25 marzo prossimi, si terrà questo incontro, che si propone di “aumentare la cooperazione tra le eccellenze scientifiche e quelle ingegneristiche e una migliore consapevolezza del pubblico sullo sviluppo di questo importante settore” e che vede la partecipazione di numerosi esperti nel campo, provenienti da diverse estrazioni tecnico-scientifiche.

Ma anche qui Rossi non compare, né risulta iscritto. Ancora troppi dubbi?

Roberta De Carolis

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