Una battaglia tra UFO nei cieli russi. Il 16 settembre 1989, al di sopra della cittadina portuale di Zaostrovka, si consuma uno dei più grandi avvistamenti della storia. In molti, secondo numerose testimonianze, ebbero la 'fortuna' di ammirare una lotta tra 6 dischi grigi. "Si muovevano in senso rotatorio e attaccavano un 7° disco dorato, che cercava di fuggire".

Uno strano teschio, dalle forme anomale, venne ritrovato nel 1930 in una miniera a sud-ovest di Chihuahua, in Messico, da un'adolescente di 13 anni. Si trovava sepolto accanto a un normale scheletro umano, sdraiato di schiena, supino, all'interno di un tunnel, e appartenente ad una donna amerinda. Ray e Melanie Young di El Paso (Texas) lo affidarono allo scienziato e scrittore Lloyd Pye. E dopo alcuni test, si accertò che si trattava di un bambino maschio, morto circa 900 anni prima. Fu ribattezzato "Starchild", il ragazzino delle stelle.

Gli alieni ci hanno mai telefonato? E chi lo sa. Ma gli scienziati suppongono che se mai forme di vita esistenti nell'Universo abbiano cercato di mettersi in contatto con noi, di sicuro lo hanno fatto inviando lampi costanti, piuttosto che attraverso segni di scrittura, dagli sms ai romanzi. 

Un fenomeno senza precendenti. È il 30 maggio del 1990, siamo in Belgio a pochi chilometri dall'Olanda. Centinaia di persone, insieme, rimangono ammutolite a guardare.

Missione Apollo 20. È il 16 agosto 1976, in piena guerra fredda. La Russia e l'America pare abbiano trovato una sorta di tregua (almeno in campo areospaziale). Si va sul cratere Iszak D, ad esaminare qualcosa di misterioso. La squadra è composta dall’astronauta William Rutledge, da Leona Snyder, scienziata-antropologa della Bell Labs e dal cosmonauta sovietico Alexei Leonov, noto negli ambienti NASA per le sue numerose missioni spaziali Vosjod 2, Salyut 1 e 4, Soyuz 11 e con 'Apollo19-Soyuz' avvenuta un anno prima.

Pagina 108 di 117

Cerca