Auguri Game Boy: 25 anni per la storica console

Game Boy 25 anni

Il Game Boy compie 25 anni: era infatti il 21 aprile 1989 quando la storica console di Nintendo faceva capolino sugli scaffali dei negozi di videogiochi, inizialmente in Giappone. Oggetto di numerosi tentativi di imitazione, considerati di qualità inferiore secondo esperti e appassionati, il Game Boy resta una pietra miliare del settore games.

"Questa piccola console, che racchiude un'enorme potenza in un minuscolo contenitore, ha rappresentato una rivoluzione nel mondo dei videogiochi quando è uscita in Giappone nel 1989ricorda la Nintendo - Da allora questo sistema tascabile ha venduto oltre 100 milioni di unità, dando ai giocatori di tutto il mondo la libertà di giocare con i loro titoli preferiti".

Con il Game Boy sono infatti arrivati giochi mai dimenticati come Tetris, Pokémon e Super Mario Bros, quest'ultimo ancora in evoluzione sui nuovi dispositivi dell'azienda giapponese, come la Nintendo 3DS.  Una storia di successo dunque, e, anche se da allora le cose sono molto cambiate, lo storico videogame non è mai andato in pensione.

Il Game Boy originario era disponibile, per esempio, solo in grigio e bianco, mentre successivamente, all'inizio degli anni '90, fu dotato di una serie di nuovi colori. Nel 1997, poi, Nintendo ridusse le dimensioni del dispositivo elettronico, creando la serie Game Boy Pocket, ancora più piccola.

E anche i titoli stessi si sono modificati nel tempo, rendendo necessarie altre modifiche nell'hardware. Mentre all'inizio, infatti, i giochi erano strutturati con la formula "una partita e via", più avanti si affermarono le storie lunghe, da interrompere e riprendere in momenti successivi, tra cui quelle di fantasy mitologici come Zelda Link’s Awakening e Final Fantasy, oltre allo stesso Pokemon.

Per questo le cartucce di gioco sono state dotate in seguito di una batteria tampone in grado di salvare i progressi. Solo così gli utenti hanno potuto iniziare a giocare avventure lunghe intere giornate. Fu quello l'inizio di una modifica di tendenza, che portò poi alla nascita dei filoni di gioco sulle console casalinghe, nella seconda metà degli anni ’90.

Oggi il Game Boy ha perso il suo nome originario ma di fatto esiste ancora, sotto forma di Nintendo DS e Nintendo 3DS, modificate, oltre che nella tecnologia hardware e software, anche dalla nascita di Internet, che ha portato all'affermazione dei servizi di gaming online.

Ora si attendono dunque le nozze d'oro?

Roberta De Carolis

Foto: Nintendo 

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