Fossile_rete

I cacciatori di fossili, spesso, confessano di essersi affidati anche all’intuito per le loro ricerche più fruttuose. In questo come in numerosi altri contesti, l’esperienza pare rivestire un ruolo particolarmente rilevante. Si tratta di tutti quei contesti in cui risulta difficile codificare e classificare le informazioni di interesse, il che rende il processo difficilmente automatizzabile.

stonehenge

Il mistero che ancora oggi aleggia attorno a Stonehenge forse sta per essere sciolto grazie alle ricerche di un team internazionale di archeologi. Il gruppo di esperti guidati da Henry Chapman, dell'Università di Birmingham, ha di recente fatto una nuova scoperta: due grandi fosse che costituiscono un nuovo allineamento celeste dello Stonehenge Cursus, ossia la struttura neolitica che si trova a pochi passi dal monumento omonimo.

plesiosauro

Era il 1987 quando Charles Bonner scoprì le ossa fossilizzate di un rettile marino proprio nel suo ranch, nel Kansas. Fu subito identificato come un plesiosauro, forse un Polycotylus e fu recuperato come in genere si fa con tutti i resti fossili. Ma questo esemplare era speciale: l’animale mostrava con chiare evidenze di essere incinta. Le ossa, in seguito, furono donate al Museo di Storia Naturale della Contea di Los Angeles. Lo studioso Frank Robin O’Keefe, della Marshall University, le analizzò confermando che i resti nello scheletro dell’animale erano di un feto.

homo_sapiens_puglia

È italiano il più antico Homo Sapiens in Europa. Nella Grotta del Cavallo infatti, in Puglia, sono stati trovati i resti di un bambino, due piccoli denti, e delle conchiglie. I risultati sono stati ottenuti dal gruppo di ricercatori guidato da Thomas Higham, dell'Università di Oxford, secondo il quale i resti risalgono a 43-45.000 anni fa.

Paddlefish

“Il mio sesto senso, il mio sesto senso!” esclamava Gilberto Govi (indimenticabile interprete del teatro genovese) in una delle sue interpretazioni più riuscite, nei panni del sedicente ingegner Gildo Peragallo, strappando più di un applauso e fragorose risate dalla sala.

predicatore_USA

Ci restano pochi giorni prima di sapere se siamo nel 2 per cento dei fortunati (o eletti) che andrà in Paradiso, oppure se dovremo vivere all’Inferno per l’eternità: lo dice il reverendo Harold Egbert Camping, 90enne ex-ingegnere diventato instancabile predicatore di Family Radio, stazione radiofonica con sede a Okland (California, Usa), di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. Secondo Camping, infatti la data della fine del mondo sarebbe il 21 Ottobre 2011 alle 18, ora californiana.

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