Il riciclo? Risale alla preistoria

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Nonostante la percezione generale che il riciclo sia un fenomeno abbastanza moderno, vi è al contrario la schiacciante evidenza di come tale buona abitudine risalga ai tempi dei primi ominidi. A sostenerlo un team di ricercatori che, proprio questa settimana, nel corso di una conferenza di quattro giorni tenutasi presso l'Università di Tel Aviv, ha reso noto il risultato di una recente ricerca.

"Per la prima volta stiamo rivelando l'entità del fenomeno, sia in termini di quantità di reimpiego sia delle diverse metodologie utilizzate", ha dichiarato Ran Barkai, archeologo dell'università e uno degli organizzatori dell'evento "Le origini del Riciclaggio". Che i primi uomini apparsi sul pianeta, dunque, avessero già il pallino dell'eco-sostenibilità?

In realtà, secondo Barkai, ci sono sempre più prove che indicano come i predecessori preistorici dell'uomo moderno abbiano avviato la buona abitudine del riciclo conservando strumenti scartati o rotti prodotti con selce e ossa. Avrebbero utilizzato, quindi, materiali provenienti proprio da quegli oggetti per creare nuovi utensili. E Barkai ha aggiunto che tale comportamento "è apparso in tempi diversi, in luoghi diversi, con modalità diverse a seconda del contesto e della disponibilità di materie prime".

I ricercatori hanno trovato indizi che suggeriscono la presenza della pratica del riciclo molto indietro nel tempo, fino a più di un milione di anni fa, con prove che suggeriscono come i cavernicoli che vivevano in Spagna, in Italia, in Israele e nel Nord Africa avessero adottato tutti l'abitudine come una parte fondamentale della loro vita quotidiana.

La conferenza, tenutasi dal 7 al 10 ottobre, ha ospitato e riunito più di 40 studiosi provenienti da 10 paesi diversi. Durante l'evento, gli esperti hanno avuto modo di dimostrare che gli antichi ominidi condivisero strumenti riciclati insieme all'Homo Erectus e a quello di Neanderthal. E tali utensili erano i mezzi fondamentali per la loro sopravvivenza.

Alcune delle prove evidenti presentate al meeting sono state scoperte a Fuente Nueva, vicino ad un lago preistorico nella parte meridionale della Spagna. Queste suggeriscono che il riciclo potrebbe essere stato adottato in alcuni contesti già 1,3 milioni di anni fa, così come gli strumenti di osso prelevato da un laghetto prosciugato a Castel di Guido, nei pressi di Roma. Quest'ultimo ritrovamento ha portato gli esperti a credere che la pratica possa essere diventata una prassi già 300 mila anni fa.

"Perché dobbiamo riciclare la plastica? Per risparmiare energia e materie prime", sostiene Avi Gopher, un archeologo dell'Università di Tel Aviv. "Allo stesso modo, se si ricicla la selce, non c'è bisogno di andare fino in fondo alla cava per ottenerne di più, così si conservano la energia e il materiale".

Federica Vitale

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