Dinosauri: scoperto un nido di Protoceratopi nel deserto del Gobi

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Sono stati trovati nello stesso nido nel quale sono morti circa 75 milioni di anni fa. Ed è stato trovato in Mongolia dove un team di paleontologi sta attualmente studiando questo nido di dinosauri che aiuterà a capire come i Protoceratopi si prendevano cura dei loro piccoli. Comportamento che finora era conosciuto solo per alcune specie di dinosauri.

La ricerca è condotta da David Fastovsky, presidente del dipartimento di Geoscienze dell'Università di Rhode Island. Mentre la scoperta si deve al paleontologo Pagmin Narmandakhl che si è imbattuto con sorpresa in questa nidiata all'interno di una formazione rocciosa. I cuccioli rinvenuti sono 15 e sarebbero cresciuti all'interno del nido. Caratteristica questa che indica la necessità della presenza di cure parentali.

Il nido, largo appena 70 centimetri, è stato ritrovato nel 1994 e pare sia stato coperto dalla sabbia a causa del vento che soffiava sulle dune del deserto, esattamente dove oggi si estende il Gobi. "Pensiamo che durante una tempesta di sabbia i piccoli si trovassero nella direzione opposta al vento e alla fine vennero drammaticamente sepolti da una duna. Fu un evento particolarmente eccezionale e tragico, questi fossili testimoniano in maniera evidente gli ultimi terribili attimi della loro breve vita", dichiara Fastovsky.

Il Protoceratopo era un dinosauro erbivoro e di piccole dimensioni. Caratterizzato da una testa imponente, un muso aguzzo e il corpo pesante piuttosto tozzo, terminava in una lunga coda. Al contrario di quanto sostenuto in precedenza, tali rettili erano genitori differenti da quanti deponevano le uova e in seguito le abbandonavano. Questo antico rettile, infatti, si prendeva cura dei piccoli all'interno del nido. E proprio la posizione in cui sono stati ritrovati, non lascia dubbi sulla causa della loro morte. Una tempesta di sabbia, appunto.

Nella stessa zona, non molto tempo fa, sono stati trovati un Protoceratopo adulto ed un Velociraptor, intrappolati all'interno della stessa formazione rocciosa. "Adesso abbiamo due incredibili istantanee che ci permettono, dopo 75 milioni di anni, di osservare come vivevano questi animali" sostiene Fastovsky. "Credo che in giro per il mondo ci siano ancora molti altri fossili stupefacenti come questo che potranno veramente far capire alle persone il significato della vita preistorica sulla Terra".

Federica Vitale

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