Una principessa egizia era affetta da aterosclerosi

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È stata la prima persona al mondo cui è stata diagnosticata l'aterosclerosi delle arterie coronarie. E la scoperta è tanto più stupefacente dato che riguarda la principessa egiziana Ahmose-Meryet-Amon, vissuta 3500 anni fa a Luxor.

Il merito della scoperta si deve ad uno studio condotto dagli scienziati dell'Università Al Azhar del Cairo e da quelli dell'Università della California di Irvine, che hanno sottoposto a tomografia computerizzata 52 mummie.

Ciò cambierebbe le considerazioni attuali riguardo all'aterosclerosi. La malattia fino ad ora è stata considerata propriamente 'moderna'. Ricordiamo infatti che alla base della patologia vi è la formazione delle cosiddette placche aterosclerotiche nelle arterie, legata a particolari fattori di rischio considerati 'moderni', tra cui il fumo, l'inquinamento, l'obesità, l'iperecolesterolemia e l'ipertensione.

"È chiaro che l'aterosclerosi esisteva già più di 3mila anni fa, non possiamo dare la colpa della malattia alla civilizzazione moderna", ha spiegato Adel Allam, professore di cardiologia all'Università Al Azhar.

Morta a soli 40 anni, la principessa era affetta da aterosclerosi in 2 delle 3 principali arterie coronarie. Ma non era l'unica del suoi tempo a soffrire di tale patologia. Delle 52 mummie esaminate in questi giorni al Cairo, almeno la metà presentava i segni della malattia.

Francesca Mancuso

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