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Ufo: come sono stati vissuti gli avvistamenti durante il regime comunista?

Com'è stato vissuto il fenomeno "Ufo" in Russia prima e dopo il comunismo? Il rigore, che ha contraddistinto il regime è stato applicato anche agli avvistamenti. "Non abbiamo mai scritto sul serio di questo argomento perchè avevamo un tabù rigorosissimo, censura e organi politici erano attenti a prevenire 'scemenze' che potessero offuscare con 'sensazioni da quattro soldi' la mente dei lavoratori sovietici" spiega Mikhail Zakharchuk, direttore del Bollettino di informazioni del ministero della Difesa.


Ma in realtà, mentre le notizie e gli avvistamenti venivano sistematicamente censurati, gli Ufo, o presunti tali, erano al centro dell'attenzione della Difesa russa, cui era assolutamente vietato sparare o attaccare in alcun modo.

Il perchè di questa decisione? La disposizione fu adottata nel 1965, dopo un incidente verificatosi in Vietnam, nei cieli di Hanoi, dove ai militari sovietici apparve un oggetto volante dalla forma discoidale. Nonostante l'ordine di atterrare, i militari lanciarono dei razzi, cui lo strano disco rispose inviando un raggio laser che neutralizzò tutte le postazioni contraeree.

L'ex ufficiale sovietico Mark Steimberg ha rivelato che il raggio fece anche 200 vittime. Notizia poi non confermata.

La situazione e l'atteggiamento nei confronti degli avvistamenti è mutata nel giro di qualche anno. Se fino a due anni fa, Dmitri Yazov, maresciallo dell'Urss e ministro della Difesa negava in maniera decisa la presenza di Ufo e non permetteva ai militari di partecipare a trasmissioni televisive, oggi è lo stesso bollettino mensile interno del ministero della Difesa a rivelare anni di registrazioni mantenute segrete dai piloti di aerei militari per paura di essere etichettati come ciarlatani.

Lo conferma il colonnello Tomin secondo cui "incontri misteriosi sono successi non raramente ai piloti, soprattutto nelle regioni del Nord. Ma ne parlavano malvolentieri per paura di essere accusati di umori mistico-religiosi e quindi sospesi dal lavoro".

Marina Popovich, pilota collaudatore, racconta che nel 1985 un aereo dell'Aeroflot venne seguito a lungo da un Ufo che cambiava continuamente colore, forma e velocità: "A un certo punto la cabina dei piloti fu colpita da un raggio luminosissimo. L'aereo atterrò poi regolarmente, ma un mese dopo i piloti si ammalarono. Per il comandante dell'aereo fu inutile: gli si sbriciolavano le ossa e i medici non riuscirono a salvarlo. Il secondo pilota diventò invalido".

Comunisti o no, gli avvistamenti in Russia ci sono stati e hanno anche lasciato segni indelebili.

Francesca Mancuso

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