I 10 misteri del nostro cervello

misteri cervello

Di tutti gli oggetti dell'universo, il cervello umano è il più complesso: in esso c'è un umero di neuroni quante sono le stelle della Via Lattea. Quindi, non è una sorpresa che, nonostante la conoscenza ottenuta grazie ai recenti progressi della scienza, ci troviamo ancora ad avere un bel po' di dubbi. Siamo ancora all'inizio del cammino per poter cogliere i misteri fondamentali della neuroscienza. Ecco, dunque, elencate dalla rivista LiveScience le 10 questioni che ancora avvolgono di mistero la nostra comprensione della massa cerebrale di circa tre chili che definisce chi siamo.

Coscienza

Cosa ci rende consapevoli di tutto quel che ci circonda? Da quando ci svegliamo la mattina a quando ci addormentiamo la sera, ogni rumore, suono, voce, immagine si proietta nella nostra coscienza. Tuttavia, la neuroscienza è ancora povera di risposte al riguardo. Come questi processi si sviluppino nel nostro cervello, infatti, rimane ancora un problema insoluto.

Crionica

L'idea è quella di congelare il corpo di una persona affetta da una malattia incurabile oggi per scongelarla in un futuro, ovvero quando si avrà la cura. Esiste un vero e proprio centro di crionica in Arizona, l'Alcor Life Extension Foundation, nel quale vengono “ospitati” i corpi conservati in vasche apposite, riempite di azoto liquido a temperature fino a -195 gradi. Ovviamente, lo scongelamento richiede una pratica adeguata, altrimenti le cellule potrebbero trasformarsi in ghiaccio e, quindi, frantumarsi. Insomma, un modo per vivere nel futuro, dopo il presente.

Mortalità

Non si può vivere per sempre. E il cervello, dopotutto, è un po' come una macchina che, trascorso il suo tempo, si rovina. Purtroppo, l'età danneggia lo danneggia e, oggi, non esistono rimedi atti a risolvere e riparare le rotture ai meccanismi che ci tengono in vita. L'invecchiamento, dunque, diventa materia essenziale per la scienza allo scopo di trovare delle soluzioni che mirino a raddoppiare le aspettative di vita.

Natura o educazione

Nasciamo con un carattere, pensieri e personalità proprie. Ad ogni modo, l'educazione influenza non poco quel che siamo e saremo. Ecco perché gli scienziati stanno cercando di capire se il “come siamo” sia dovuto ai geni o all'ambiente in cui cresciamo.

Risata

Ridere fa bene. Un'affermazione forse un po' banale poiché è risaputo come ridere faccia muovere la quasi totalità dei muscoli facciali e ne benefici tutto il resto del corpo. Ma cosa spinge a ridere delle battute sciocche o alle barzellette? Opinioni al riguardo ce ne sono diverse. Quel che è certo è che ognuno di noi fa capire a chi ci sta davanti che una certa cosa è divertente proprio se ridiamo. E stiamo meglio. Entrambi.

Memorizzazione dei ricordi

Perché ricordiamo? Dalle esperienze belle a quelle negative, il cervello incamera tutto. Come un'infinita custodia personale. Gli scienziati, da anni, cercano di capire quale meccanismo sia alla base del ricordo. L'ippocampo, una zona del cervello, sarebbe “l'addetto” alla custodia della memoria.

Centro di comando

Come ogni buona macchina che si rispetti, anche il cervello possiede una “centralina” che fornisce segnali al nostro orologio biologico o nucleo soprachiasmatico. Si tratta dell'ipotalamo. Qui si determina quando abbiamo fame o meno, quando abbiamo sonno o no. L'ipotalamo si occupa anche della digestione, della temperatura corporea e della pressione sanguigna. Secondo studi recenti, i ricercatori hanno constatato come la luce regoli l'ormone della melatonina. Va da sé che gli integratori di melatonina potrebbero aiutare a prevenire il jet lag o a ridimensionarne gli effetti negativi.

Sensazioni “fantasma”

E' la sindrome nota come “arto fantasma”, ovvero quella provata da circa l'80 per cento di persone con un arto amputato che sperimentano sensazioni provenienti proprio dalla parte mancante. La spiegazione vuole che siano i nervi recisi ad inviare al midollo spinale dei segnali che, a loro volta, vengono convogliati al cervello. Un'altra spiegazione vuole che il cervello continui a “ragionare” come se il corpo sia ancora intatto.

Sonno

Essenziale per la sopravvivenza come mangiare e respirare. Un'insonnia prolungata, al contrario, può portare a sbalzi d'umore ed altri fastidiosi disturbi, non esclusa la morte nei casi davvero estremi. Gli scienziati dividono gli stati del sonno in due fasi: quella NREM, quella caratterizzata dai movimenti oculari non rapidi, durante la quale il cervello evidenzia una bassa attività metabolica. E la fase REM, ovvero quella nella quale il cervello è molto attivo. Ognuna di queste fasi ha una propria mansione. La prima fornisce al corpo una pausa, mentre la seconda organizza i ricordi. Tuttavia, non ci sarebbe alcuna correlazione tra il sonno ed i ricordi.

Sogni

Forse i sogni sono il vero mistero del cervello. Da dove provengono, da cosa vengono influenzati sono domande alle quali gli scienziati stanno cercando di dare risposte. Probabilmente, i sogni si dovrebbero alle sinapsi delle cellule cerebrali. Mentre un'altra possibilità vuole che prendano vita da attività ed emozioni non vissute durante il giorno ma che, durante la notte, si tramutano in pensieri e ricordi. Quel che è certo è che i sogni si generano durante la fase REM del sonno profondo.  

Federica Vitale

Seguici su Facebook, Twitter e Google+

Leggi anche: 

- Creato in provetta il primo mini-cervello artificiale

- Le 5 cose da sapere sui sogni

- Dormi meno? Colpa della luna piena

Pin It

Cerca

ravenna2017 300x90