"Gli alieni sono come noi. Ecco perché dobbiamo aver paura"

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Gli alieni esistono? E come sono? A spiegarlo ci prova un recente sudio sulla vita extraterrestre pubblicato sulle pagine della nota rivista scientifica Philosophical Transactions, della Royal Society A.

L’autore della ricerca è Simon Conway Morris, ricercatore dell’Università di Cambridge, massimo esperto per quanto riguarda l'astrobiologia, che sembra essere giunto alla conclusione che, in merito ai più svariati E.T. di cui tanto si parla, solo due sono le tesi possibili nell'indagine empirica.

Per quanto apparentemente semplicistica, la prima ci vede soli nell'Universo: unica forma di vita esistente nel cosmo. La seconda tesi, invece, stando a quanto riportato da Morris, prevede si altre forme di vita nello spazio, ma perfettamente speculari al nostro intelletto, ovvero con le stesse abilità tecnologiche e con un crescente bisogno, proprio come noi, di scoprire nuove risorse.

"L’evoluzione opera in maniera prevedibile dando quindi dei risultati altrettanto prevedibili - afferma lo scienziato - E qualora la vita aliena esistesse, essa dovrebbe essere piuttosto simile alla nostra". Ecco perché "bisognerebbe diffidare, soprattutto considerando la storia disastrosa dell’umanità".

A replicare alle tesi di Simon Morris, però, anche una nuova ricerca, sempre pubblicata sullo stesso numero della Philosophical Transactions, portata a termine dallo psicologo Albert Harrison. Secondo Harrison, infatti, "un eventuale arrivo degli alieni sulla Terra porterebbe gioia ed entusiasmo tra gli individui, che - sottolinea lo specialista - non riterrebbero la presenza extraterrestre una minaccia per la propria vita".

"Gli alieni esistono e bisogna solo trovarli per poi dare il via ad una coesistenza pacifica", precisa poi lo psicologo. Un recente sondaggio ha infatti rilevato che l’86 per cento degli americani crede che gli alieni possano essere amichevoli piuttosto che ostili.

Marta Proietti

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