
È proprio così, perché una nuova scoperta biologica ha dimostrato un singolare quanto inaspettato link tra il cervello degli umani e quello dei vermi. La notizia, che al di là delle comprensibili reazioni “a caldo” potrebbe aprire nuovi orizzonti nello studio dell’evoluzione dei vertebrati, arriva dalla Hopkins Marine Station dell’Università di Standford in collaborazione con l’Università di Chicago (Usa). In particolare i ricercatori, guidati da Chris Lowe e Ari Pani, hanno individuato in un verme di mare, il Saccoglossus Kowalevskii, un meccanismo genetico ritenuto finora ad esclusivo appannaggio dei vertebrati.







