anatroccoli boston

Da sempre i personaggi delle favole e delle fiabe affascinano grandi e piccini. Tutti li amano e, pensando a loro, tornano indietro nel tempo per sentirsi un attimo bambini. Nemmeno gli artisti sono immuni dal fascino di favole e fiabe, basti pensare al fatto che molte delle più belle statue si ispirano al loro magico mondo. Scopriamo insieme le più famose. 

naso odori

Naso: avete mai pensato a quanti tipi di odori riesce a riconoscere il vostro olfatto? A questa domanda hanno risposto i ricercatori delle Università di Pittsburgh e Bates, i quali dopo aver studiato le modalità di riproduzione degli odori nel cervello, sono giunti a classificarne 10 categorie.

scimmie matematica

Anche le scimmie sono dei piccoli geni in matematica. Non solo gli esseri umani, dunque, sembrano possedere un istinto per questa materia poco gradita a gran parte degli “studenti umani”. Come gli altri primati, anche gli scimpanzé hanno dimostrato di avere una conoscenza di base dell'aritmetica e sono in grado di svolgere calcoli e di distinguere numeri grandi e piccoli.

cani magia

Cosa c'entrano i cani con la magia? Ce lo spiega un video di un minuto e mezzo e già diventato virale, in cui dei simpaticissimi cagnolini d'ogni razza e pelo hanno a che fare per qualche secondo con l'arte dell'illusionismo

 

musica jazz

Il cervello dei musicisti jazz impegnati in conversazioni musicali spontanee e improvvisate mostra una consistente attivazione di aree tradizionalmente associate con il linguaggio parlato e la sintassi.

Se Usain Bolt corresse su Titano, potrebbe spiccare il volo. Lo hanno constatato alcuni studenti di Fisica dell'università di Leicester, i quali hanno considerato che, avendo Titano un'atmosfera molto più densa di quella del nostro pianeta e una gravità inferiore, è possibile che un essere umano riesca a decollare.

arte matematica

L'arte e le formule matematiche hanno qualcosa in comune. I matematici dello University College di Londra sono stati recentemente impegnati nella dimostrazione di alcune equazioni grazie ad uno scanner cerebrale. Ed è stato dimostrato che gli stessi centri cerebrali emozionali utilizzati per apprezzare l'arte venivano attivati dalla matematica, suggerendo in questo modo che ci può essere una base neurobiologica della bellezza.

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