naso odori

Naso: avete mai pensato a quanti tipi di odori riesce a riconoscere il vostro olfatto? A questa domanda hanno risposto i ricercatori delle Università di Pittsburgh e Bates, i quali dopo aver studiato le modalità di riproduzione degli odori nel cervello, sono giunti a classificarne 10 categorie.

scimmie matematica

Anche le scimmie sono dei piccoli geni in matematica. Non solo gli esseri umani, dunque, sembrano possedere un istinto per questa materia poco gradita a gran parte degli “studenti umani”. Come gli altri primati, anche gli scimpanzé hanno dimostrato di avere una conoscenza di base dell'aritmetica e sono in grado di svolgere calcoli e di distinguere numeri grandi e piccoli.

cani magia

Cosa c'entrano i cani con la magia? Ce lo spiega un video di un minuto e mezzo e già diventato virale, in cui dei simpaticissimi cagnolini d'ogni razza e pelo hanno a che fare per qualche secondo con l'arte dell'illusionismo

 

musica jazz

Il cervello dei musicisti jazz impegnati in conversazioni musicali spontanee e improvvisate mostra una consistente attivazione di aree tradizionalmente associate con il linguaggio parlato e la sintassi.

Se Usain Bolt corresse su Titano, potrebbe spiccare il volo. Lo hanno constatato alcuni studenti di Fisica dell'università di Leicester, i quali hanno considerato che, avendo Titano un'atmosfera molto più densa di quella del nostro pianeta e una gravità inferiore, è possibile che un essere umano riesca a decollare.

arte matematica

L'arte e le formule matematiche hanno qualcosa in comune. I matematici dello University College di Londra sono stati recentemente impegnati nella dimostrazione di alcune equazioni grazie ad uno scanner cerebrale. Ed è stato dimostrato che gli stessi centri cerebrali emozionali utilizzati per apprezzare l'arte venivano attivati dalla matematica, suggerendo in questo modo che ci può essere una base neurobiologica della bellezza.

dna intelligenza

Intelligenti si nasce. È un gene che stabilisce il nostro grado di memoria, attenzione e coscienza. Ad individuarlo per la prima volta un team di scienziati del King's College di Londra, che ha identificato il gene che collega lo spessore della materia grigia all'intelligenza.

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