#Selfie-mania: per l'autoscatto si ricorre alla chirurgia estetica

selfie chirurgia

Chi non ama farsi i selfie? A quanto pare, ci sarebbe anche qualcuno talmente patito dell'autoscatto che sarebbe disposto a ricorrere alla chirurgia estetica pur di apparire alla perfezione in foto.

Un numero crescente di persone, dunque, sta cercando di cambiare il modo in cui si vede e lo vedono gli altri. Insomma, la "chirurgia dei selfie" è una tendenza in crescita. "Quelle fotocamere che arrivano abbastanza vicino al nostro viso. Si è in luce naturale. All'improvviso, ci si vede inquadrati, allo stesso modo in cui le altre persone ci vedono". Con queste parole il dottor Audrey Klenke, esperto di Chirurgia Plastica, spiega la "filosofia del selfie". Ma è proprio lui a definire questa necessità come "Selfie Surgery '', chirurgia del selfie, appunto.

Tutto sembra enorme, rugoso o meno proporzionato. Almeno secondo quello che i nostri occhi percepiscono del viso e delle nostre espressioni. Per questo gli interventi richiesti, spesso, orbitano attorno ad un tiraggio delle guance e delle eventuali rughe degli occhi. Lifting al collo ed al viso, quindi, sono piuttosto comuni. Ma tutto ruota comunque attorno alla popolarità sui social media.

La morale è sempre ed ancora quella. Vedere tanti “Mi piace” sotto la propria immagine stimola la fiducia in sé stessi e migliora la percezione che si ha del proprio aspetto. E lo confermano alcuni dati. Come il rapporto dell'American Academy of Facial Plastic and Reconstruction che mostra come uno su tre chirurghi plastici abbia visto un aumento del numero di pazienti. La lamentela? Le proprie foto non erano adeguate ad essere pubblicate sui social media. E, quindi, erano pronti ad andare sotto i ferri per apportare alcune modifiche.

Federica Vitale

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