Stop all’ora legale dal 25 ottobre: tutte le curiosita' sull'ora solare

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L’ora legale ha i giorni contati: il prossimo sabato 25 ottobre, alle 3 di mattina (ormai domenica), le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora. In questo modo torneremo all’ora solare, e il nostro orologio segnerà veramente l’orientazione della Terra rispetto al Sole. Ma perché facciamo questo cambio d’ora due volte l’anno? Ecco tutti le spiegazioni legate a questa invenzione umana.

Perché esiste l’ora legale?

L’ora legale è una convenzione, adottata da diversi paesi del mondo, per risparmiare energia elettrica nelle ore serali. Un’ora in avanti serve infatti a indurre le persone (con le stesse abitudini di orario nell’arco della giornata) ad alzarsi prima in quel periodo dell'anno, sfruttando ore altrimenti “sprecate”.

Perché è adottata solo in alcuni paesi?

L’ora legale è prassi in tutti i paesi dell’Unione Europea e in Svizzera fin dal 1996, unitamente all’Europa dell’Est con adattamenti dovuti ai diversi fusi orari. In Africa è invece scarsamente usata, come d’altronde nei paesi tropicali. In quest’ultimo caso il perché si trova nella loro posizione rispetto al sole: vicino l’equatore la differenza di ore di luce è minima tutto l’anno e questo rende sostanzialmente inutile un cambio di orario. È poi chiaramente invertita nell’emisfero australe, dove il l’alternanza delle stagioni è opposta rispetto al nostro emisfero.

Perché il cambio avviene sempre in quella fascia oraria?

Il protocollo dell’ora legale prevede che alle 2 dell’ultima domenica di marzo un’ora “scompaia”, spostando le lancette dell’orologio alle 3, per poi riapparire l’ultima domenica di ottobre, quando alle 3 le lancette torneranno alle 2. Questi orari sono stati scelti perché sono quelli in cui la circolazione di treni e altri mezzi pubblici è ridotta al minimo, riducendo i disallineamenti rispetto agli orari giornalieri programmati.

Perché esistono convenzioni diverse?

Che l’ora legale entri in vigore l’ultima domenica di marzo tra le 2 e le 3 e abbandoni la scena l’ultima domenica di ottobre nella stessa fascia oraria, non è l’unica convenzione adottata nel mondo. Alcuni paesi, innanzitutto, si sono rifiutati del tutto di sceglierla. Oltre ai paesi tropicali, ad esempio, l’Argentina ha deciso di non allinearsi. In altri, invece, è addirittura adottata tutto l’anno, come lo stato canadese Saskatchewan e nell’Isola Clarionusa (Messico). Ma il motivo non è del tutto chiaro.

Perché si parla di problemi di salute legati al cambio d’ora?

Ogni volta che l’ora legale entra o viene abbandonata, molte persone affermano di avere nausee, giramenti di testa, sensazione di “jet lag”, anche se di fatto si parla solo di un’ora. Al di là della sensibilità personale, alcuni studi indicano che effettivamente questo spostamento può causare disturbi che vanno da un maggiore livello di stress a cefalee e sbalzi di umore, con conseguenze imprevedibili. Niente di tutto questo, comunque, è stato dimostrato.

Roberta De Carolis

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