Dietro lo sbadiglio non c'è noia, ma desiderio sessuale

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Da oggi se qualcuno sbadiglia mentre siete ad una cena romantica o mentre state parlando, non vi offendete: potrebbe essere attratto da voi. È quanto emerge da uno studio presentato in questi giorni a Parigi, all’ospedale Pitié Salpetrière, durante una conferenza dedicata proprio sulla scienza che studia le origini e le cause dello sbadiglio (altrimenti detta chasmology), ossia la prima 'International Conference of Yawning'.

Secondo gli esperti, "lo sbadiglio non è solo indice di noia o di stanchezza", ma celerebbe anche una spia persino nel desiderio sessuale. Tuttavia, ancora non si è in grado di chiarire quale sia il nesso che collega lo sbadiglio al desiderio sessuale.

L’organizzatore della convegno, Olivier Walusinski, sostiene che "un essere umano, pare sia in grado di sbadigliare almeno 240 mila volte nell’intero arco della sua vita. Il mistero che ancora rimane insoluto è quello di come possano farlo anche altri mammiferi, come cani e gatti, e tutti i vertebrati ad esclusione delle giraffe".

La credenza popolare per cui lo sbadiglio sia un modo per portare ossigeno al cervello, sostenuta già nel 390 a.C. da Ippocrate, invece, non trova alcun sostegno tra gli scienziati. Possiamo mandare un uomo sulla Luna, ma non riusciamo a spiegare un gesto tanto banale, commenta Wolter Seuntjens, teorico della ‘chasmology’. Che poi sottolinea come "lo sbadiglio implica un desiderio di legame. Tanto è vero che quando si sbadiglia- precisa- di riflesso lo fa anche chi ci è davanti".

Scettici o no, si sbadiglia per diverse ragioni. Anche a causa dell’ansia. Chi deve sostenere un esame o una prova importante, sbadiglia prima che avvenga ciò che lo induce allo stress. La mia teoria è che in realtà abbia un effetto compensativo: se si è stressati, lo sbadiglio rilassa; se si è stanchi, stimola.

Federica Vitale

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