Santa Lucia: il giorno più corto, la notte più lunga

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È noto come il giorno più corto dell'anno e, di conseguenza, è seguito dalla notte più lunga. Celebriamo il giorno di Santa Lucia il 13 dicembre e le sue tradizioni sono strettamente legate alla stagione natalizia più comunemente in Italia e in Scandinavia.

Questo è uno dei giorni che celebra l'unico santo ad essere sopravvissuto alla Riforma e c'è una serie di teorie che indica come tali tradizioni legate a questa festa siano anteriori al Cristianesimo. Lucia nasce in Italia in un periodo in cui il cristianesimo non era ancora molto diffuso e divenne una martire.

Nel vecchio calendario, il giorno di Santa Lucia combaciava con la notte più lunga dell'anno, una sorta di preannuncio dell'arrivo dell'inverno e del suo solstizio.

La tradizione sostiene che, nelle famiglie svedesi, la figlia maggiore indossi un abito bianco con una corona di candele e prepari del pane a base di zafferano. La corona una volta era ricavata dai rami di un sempreverde e alcune candele vere. In Svezia, ancor oggi ci sono molti concorsi indetti per scegliere le ragazze che rappresenteranno Lucia. Queste, una volta scelte, avranno il compito di onorare le case delle persone facendo loro visita durante il giorno.

Perché Santa Lucia “è il giorno più corto che ci sia”? Erroneamente la maggioranza delle persone crede ancora che questo detto popolare sia esatto. Nonostante la tradizione lo tramandi in questo modo, il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia appunto, non è il giorno più corto dell’anno, che invece risulta essere quello del solstizio d’inverno, cioè il 21 o il 22 dicembre. Questa credenza pare risalga a circa 500 anni fa, ossia prima che Gregorio XIII riformasse il calendario, nel 1582. Fino ad allora, l’anno solare durava ufficialmente 365 giorni e 6 ore e queste si recuperavano ogni 4 anni aggiungendo un giorno, il fatidico 29 febbraio dell'anno bisestile. In realtà, l’anno solare dura 365 giorni 5 ore, 48 minuti e 46 secondi, con un conseguente sfasamento di 40 minuti ogni 4 anni.

Con il trascorrere dei secoli, la differenza divenne notevole, tanto che l’ammontare del computo dei minuti giunge ai 10 giorni e il solstizio d’inverno coincise con il giorno di Santa Lucia. Fu allora che Gregorio XIII modificò il calendario civile, recuperando quei 10 giorni in più.

Va detto però che, proprio in questo periodo, il Sole tramonta prima del solito e l'alba tarda ad arrivare. Rispetto alla normalità, infatti, il Sole resta sopra l'orizzonte 3 minuti in meno ed è questo aspetto che ne decreta la brevità.

Federica Vitale

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