Parlare più di una lingua influenza la nostra personalità

multilinguismo

Il multilinguismo influisce sulla personalità. In particolar modo, quanti parlano più idiomi riescono a “trasformarsi” nella lingua di arrivo. Modi di dire e di fare, aspetti culturali e gestuali implicano una incosciente trasformazione del proprio carattere.

Quali sarebbero, dunque, i vantaggi del bilinguismo? Questi includono sicuramente una migliore prestazione delle mansioni che comportano una funzione esecutiva, ossia quella destinata a coinvolgere la capacità del cervello di pianificare e dare priorità. Inoltre, parlare più lingue garantisce una migliore difesa contro la demenza durante il processo di invecchiamento.

Secondo gli esperti, molti poliglotti evidenziano diverse personalità, ma anche altrettante visioni del mondo, proprio quando parlano lingue diverse. Tutto ciò diventa molto interessante, soprattutto se si approfondiscono i motivi. Infatti, cosa porta un individuo a trasformarsi quando si esprime in una lingua diversa.

Benjamin Lee Whorf, un linguista americano scomparso nel 1941, aveva dichiarato che ogni linguaggio di codifica della visione del mondo influenza in modo significativo la sua personalità. Lui stesso coniò il termine Whorfianism, con il quale ci si riferiva al rapporto tra idioma e visione del mondo.

Questa influenza, però, non è necessariamente legata al vocabolario o alla grammatica di una seconda lingua. Un cospicuo numero di persone non sono simmetricamente bilingue. Molte, infatti, hanno imparato una lingua tramite i propri genitori, quella che diventa la propria lingua madre. Più tardi, a scuola, si entra a contatto con lo studio di altre lingue. In questo modo, chi parla più idiomi acquisisce diversi punti di forza e di debolezza nelle diverse lingue da loro parlate.

Ovviamente, è la nostra lingua madre quella che desta meno preoccupazioni. Sebbene, infatti, si sia perfettamente in grado di assumere una serie di comportamenti quando si parla un'altra lingua, quella propria, quella che ci viene insegnata dalla nascita, porta l'individuo ad essere più spontaneo e sicuro di sé. Perfettamente bilingui, quindi, lo si potrà essere con il tempo e con la pratica. Altrimenti, sarà sempre la nostra prima lingua a influenzare i nostri comportamenti.

Infine, gli effetti del multilinguismo si delineano anche sul cervello. Parlare le lingue, infatti, ritarda l'insorgere di alcune demenze negli anziani e, in alcuni casi, l'Alzheimer è stato diagnosticato molto più tardi in chi parlava almeno due lingue.

Federica Vitale

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