L'uomo può diventare invisibile alle zanzare

zanzara invisibile

Zanzare, compagne non gradite dei mesi estivi. Ma anche veicolo di malattie come la malaria e la dengue. Come fare per evitare le punture? Nonostante i numerosi rimedi, naturali e non, tali piccoli insetti continuano imperterriti a punzecchiarci per nutrirsi. Almeno finora. Un nuovo studio, condotto dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, ha creato una sostanza chimica che renderebbe l'uomo invisibile alle zanzare. Una sorta di mantello dell'invisibilità specifico per nasconderci a tali fastidiosi animaletti.

La zanzare femmina, che succhia il sangue per ottenere una proteina necessaria alla produzione di uova fertili, può avvertire l'odore di una persona anche da oltre 100 metri di distanza. A poco servono i repellenti, la cui durata è comunque limitata nel tempo.

Il Dipartimento dell'Agricoltura, dal 1990 ad oggi, ha accumulato molte informazioni sulle sostanze secrete dalla pelle umana e su quelle formate da batteri, che rendono alcune persone più 'appetitose' per le zanzare rispetto ad altre. Per identificare quale di questi 'profumi' le attira maggiormente, lo scienziato Ulrich Bernier e i colleghi hanno usato una speciale gabbia piena di zanzare divisa da uno schermo. Hanno spruzzato varie sostanze su un lato della gabbia e documentati gli effetti.

Hanno così scoperto che alcuni composti, come l'acido lattico, comune nel sudore umano, è una vera e propria esca per le zanzare. Durante l'esperimento, oltre il 90% di esse ne veniva attratto. Ma il restante 10% rimaneva fermo o comunque disorientato. Partendo da tale presupposto è stato messo a punto un composto chimico, la molecola 1-methylpiperazine, che nasconde l'odore dell'uomo alle zanzare, bloccandone l'olfatto in maniera selettiva.

"Mettendo la mano in una gabbia di zanzare dove abbiamo rilasciato alcuni di questi inibitori, quasi tutti gli insetti rimanevano fermi sulla parete di fondo e non riconoscevano la presenza della mano”, ha spiegato Bernier. È il fenomeno dell'anosmia o iposmia, l'incapacità di percepire odori.

Tali molecole, secondo gli scienziati, sembrano adatte all'uso in prodotti cosmetici, lozioni e abbigliamento. “Stiamo esplorando un approccio diverso, con sostanze che alterano il senso dell'olfatto nella zanzara. Se una zanzara non può percepire che la cena è pronta, non ci sarà nessun ronzio”.

Tale scoperta potrebbe essere particolarmente importante per evitare la diffusione di malattie come malaria, encefalite, dengue e febbre gialla, che ancora oggi causano milioni di vittime in tutto il mondo.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

- Zanzare: ecco come sopravvivono alla pioggia

- Zanzara tigre: mappata la diffusione con un satellite

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico