Il volto dell'uomo tra 100mila anni

uomo tra 100mila anni

Come sarà l'uomo tra 100.000 anni? Se allora, la razza umana sarà ancora presente sulla Terra è questo l'aspetto che potrebbe avere. Ad ipotizzarlo è stato Nickolay Lamm, già noto per aver immaginato e “realizzato” New York su un altro pianeta.

L'artista, collaborando con il Dott. Alan Kwan, che ha un dottorato di ricerca in Genomica Computazionale presso l'Università di Washington, ha ipotizzato il volto futuro dell'uomo.

Se da una parte prevedere il futuro è ancora impossibile, immaginarlo è lecito. Così Nickolay Lamm ha prodotto una serie di possibili modifiche del volto umano in una potenziale timeline che si conclude ad una distanza di 100 mila anni rispetto ad oggi. Secondo Kwan, allora l'uomo potrebbe controllare la biologia e l'evoluzione umana nel modo in cui oggi si controllano gli elettroni. In questo futuro, gli esseri umani potrebbero essere in grado di piegare la biologia umana ai loro bisogni.

Oggi

È così che siamo oggi.

Ma tra 20.000 anni, la nostra testa potrebbe aumentare di dimensioni per ospitare un cervello più grande. L'intera testa sarà più ampia, anche se con una tendenza alla crescita maggiore dalla parte del viso. Allora, le lenti potrebbero essere state sostituite da dispositivi come i Google Glass.

Tra 20mila anni

E tra 60.000 anni? Allora l'esplorazione dello spazio profondo sarà già stata compiuta, e l'uomo per necessità dovrebbe aver subito delle nette modfiiche per via dell'adattamento a nuove condizioni di vita. Se già oggi si parla di portare l'uomo su Marte, i viaggi oltre l'orbita terrestre sono solo una questione di tempo. Ed ecco quali caratteristiche potrebbe aver acquisito l'uomo del futuro:

Tra 60mila anni

1. Occhi grandi in risposta all'ambiente, in grado di sopportare gli ambienti ricchi di luce delle colonie più lontane dal Sole.

2. Pelle più pigmentata per attenuare l'impatto dannoso dei raggi UV, più pericoloso al di fuori dell'ozono che protegge la Terra.

3. Palpebre più spesse o un arco sopraccigliare più pronunciato per alleviare gli effetti della gravità ridotta o nulla, che interrompono e disorientano oggi la vista degli astronauti sulla ISS.

Sempre riguardo alla vista, è probabile che in futuro l'uomo possa battere gli occhi lateralmente per proteggersi dai raggi cosmici.

Tra 100mila anni

Saremo sempre più belli? Forse, visto che il volto tenderà ad acquisire le caratteristiche che oggi gli esseri umani trovano più accattivanti: linee forti e regali, naso dritto, sguardo intenso, e la perfetta simmetria delle caratteristiche facciali, che aderiranno al cosiddetto “rapporto aureo”.

Ma c'è anche chi dice che in futuro saremo sempre meno intelligenti...

Francesca Mancuso

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Credits: myvouchercodes.co.uk

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