Addio nonni: le domande ora si fanno a Google e Wikipedia

nonni internet

I nonni di oggi, non tutti ma buona parte, sono stati sostituiti da Google. La saggezza dei 'vecchi' è stata scalzata da Big G, che tutto sa e tutto può, almeno in termini di risposte automatiche.

Una nuova indagine realizzata nel Regno Unito ha scoperto che un numero sempre maggiore di bambini fa ricorso al web piuttosto che chiedere al nonno per avere informazioni e ottenere risposte. Che sia Google, Wikipedia o YouTube, sembra non ci sia competizione.

Non solo per fare i compiti, ma anche nel quotidiano. L'indagine, che ha coinvolto 1.500 nonni, ha scoperto dunque che i bambini utilizzano sempre di più Internet per rispondere a domande semplici. Meno di un nonno su quattro han detto che gli è stato chiesto un consiglio su semplici faccende domestiche come lavare i panni, imparare a cucinare una ricetta di famiglia o cucire un bottone. Solo ad un terzo degli intervistati i nipotini hanno chiesto "cosa facevi quando eri giovane?”. E il 96% ha dichiarato di aver fatto molte più domande ai propri nonni quando era piccolo.

I nonni credono di essere stati messi da parte da Google, YouTube, Wikipedia e dalle grandi quantità di risorse disponibili su Internet”, ha detto Susan Fermor, a capo della ricerca. “Sono consapevoli del fatto che per i loro nipoti - già con il naso sepolto in un computer portatile, tablet o smartphone - è molto più facile cercare su internet per avere una risposta immediata. Le precedenti generazioni di nonni non avevano sperimentato questo fenomeno perché Internet è ancora nella sua 'infanzia'”.

E non stupisca. Lo scorso anno, uno studio condotto dalla Ofcom, ha scoperto che quasi la metà dei bambini di 3-4 anni sono tecnologicamente alfabetizzati.

Ma il nonno è sempre il nonno...

Francesca Mancuso

Leggi anche:

- Ebay: gli over 60 sono oltre 700mila

Pin It

Cerca