"L'uomo, il volo, la scienza": Nespoli a Roma incontra gli studenti

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Si è tenuta il 23 settembre presso l'Aula Magna del Rettorato dell'Università La Sapienza di Roma la conferenza "L'uomo, il volo, la scienza", organizzata dal Consiglio d'Aria di Ingegneria Aerospaziale ed il Centro di Ricerca Aerospaziale. Sono intervenuti i rappresentanti dei maggiori enti spaziali nazionali ed europei che hanno contribuito fortemente nelle ultime missioni degli Space Shuttle della Nasa. Non ultimo, il prezioso esperimento condotto congiuntamente da 16 paesi e che ha coinvolto oltre 600 scienziati di tutto il mondo. Stiamo parlando dell'ormai noto AMS, il cacciatore di antimateria impegnato, quotidianamente, a veicolare dentro di sé qualcosa come 50 milioni di particelle e dati che vengono in seguito invitati sulla terra per essere studiati.

Ma gli ospiti d'onore sono stati i membri dell'equipaggio di Endeavour e della missione 26/27. Paolo Nespoli e Cady Coleman hanno rappresentato la spedizione di lunga durata MagISStra che li ha visti in orbita per 159 giorni. Per la missione DAMA erano presenti il pilota Gregory Johnson e lo spacewalker Andrew Feustel.

Molti i video proiettati per spiegare ad una folla di studenti e di appassionati la vita nello spazio. Mentre un Nespoli nella veste di presentatore illustrava lo scorrere di immagini suggestive che, oramai, abbiamo imparato a conoscere.

Inediti i racconti della vita di bordo e dell'affiatamento che si viene a creare inevitabilmente sulla Iss. Commovente il ricordo di Nespoli del momento in cui è venuta a mancare la madre. Un racconto snello, lucido per rispondere alla domanda: "Come viene elaborato il lutto e come viene percepito il significato della vita a 400 chilometri di altezza". Il fattore umano é estremamente importante e, spiega Nespoli, "molto utili sono stati i messaggi di cordoglio e di affetto che mi sono giunti su Twitter e via email; non mi sono quasi sentito lontano".

Di impatto emotivo le immagini che hanno illustrato le ultime spacewalks. Sono state effettuate circa mille ore di passeggiate spaziali per costruire la stazione orbitante. E Andrew Feustel, alla sua terza spacewalk, spiega che "sentirsi il vuoto sotto, vedere la Terra proprio lì senza ostruzioni, è una sensazione incredibile!"

Ma spetta a Gregory Johnson dare una spiegazione più "politica" riguardo le new entries in campo spaziale: l'India e la Cina. Soprattutto quest'ultima è estremamente vicina al suo passo nello spazio. Tuttavia, non bisogna dimenticare che "anche AMS è il risultato proprio di un lavoro comune di 16 nazioni e tutti gli esperimenti effettuati o in programma sulla Iss vedono il contributo di molti paesi".

L'unica donna del gruppo è Cady Coleman. È lei a spiegare quanto sia importante la presenza dell'uomo nello spazio e quanto gli esperimenti che vi si conducono siano determinanti per la vita di ognuno sul pianeta. L'assenza di gravità rende la stazione spaziale un luogo atipico per le sperimentazioni e speciale proprio per tale caratteristica. Inoltre, è lei a rispondere alla tipica domanda che tutti vorremmo fare ad un astronauta: "è sempre stato questo il suo sogno o ci si è ritrovata per caso a farlo?" L'astronauta Coleman ricorda di quando era al college e di come la sua passione nacque grazie alle prime donne nello spazio. Da allora, sono stati fatti tanti progressi in questa direzione, soprattutto aprendo le porte del cosmo anche alle donne.

Le immagini scattate da Nespoli hanno fatto da cornice anche allo scambio di omaggi da parte degli equipaggi all'Università e agli enti intervenuti. Come è la Terra vista dalla spazio? Bastano poche parole dell'astronauta italiano per rendere il senso di magnificenza. "Ad eccezione dell'Italia, che è un caso a parte, le altre nazioni non si riconoscono. In Europa non si riconosce la Germania, la Francia o l'Austria. Ma io immagino la Terra come una nave, dove tutti siamo marinai. E mi chiedo perché tutti siamo così divisi sotto una moltitudine di bandiere, di colori, abbiamo diverse culture, diverse abitudini, se poi stiamo andando tutti nella stessa direzione!"

Federica Vitale

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