L'albatro va a cena con l'orca

albatross_with_killer_whaleAlcuni scienziati sono riusciti per la prima volta a registrare delle curiosissime e spettacolari immagini degli albatro in procinto di procurarsi il cibo "fiancheggiando" le orche.


Un po' come capita ai gabbiani che approfittano della presenza dei pescherecci per conquistare un lauto pranzo, gli albatro sfruttano gli enormi mammiferi marini, i quali al loro passaggio smuovono grandi quantità di pesce spingendoli verso la superficie dell'acqua, dove diventano facili prede dei volatili.


Lo studio, inserito in un progetto più grande che ha coinvolto il British Antarctic Survey, il National Institute of Polar Research di Tokyo e l'Università di Hokkaido in Giappone, è stato svolto su una colonia di albatro, denominati black-browed, stanziati sulla Bird Island, nel sud della Georgia.

 

 

  Le preziose immagini, che ritraggono questi spettacolari uccelli in procinto di procurare il cibo per sfamare i loro piccoli, sono state catturate da camere digitali della grandezza di un comune pacchetto di caramelle, predisposte sulla schiena di quattro di questi splendidi esemplari. I cosiddetti "viaggi di ricognizione" hanno avuto una durata variabile compresa tra la mezza giornata e i cinque giorni consecutivi e gli studiosi, grazie anche alla raccolta di dati incrociati relativi alla temperatura e all'altitudine, sono stati in grado di verificare l'interazione degli albatro con tutto l'ambiente circostante.


Anche se una della quattro camere è andata persa, le 28,000 immagini raccolte insieme agli altri dati, hanno permesso di approfondire lo studio che è stato pubblicato per la prima volta sul giornale PLOS ONE.

"La tattica adottata dagli albatro" ha osservato il Dott. Richard Phillips del British Antarctic Survey (BAS), "è già stata osservata su alcuni uccelli tropicali, che alla stessa maniera sfruttano i tonni che favoriscono lo spostamento delle prede in superficie, offrendo ai volatili un banchetto gratuito".

La camera digitale utilizzata per questo progetto, messa a punto dal National Institute for Polar Research di Tokyo, pesa solo 82 grammi ed è stata rimossa dalle schiene degli uccelli al termine dello studio.


Nonostante sia stato segnalato un lieve cambiamento nell'aerodinamica dei quattro protagonisti, gli scienziati hanno assicurato che il piccolo oggetto non ha intralciato il normale svolgimento dei rituali di accoppiamento e riproduzione, nè tantomeno ha ostacolato il normale svolgimento della quotidianità dei quattro uccelli.

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