La vita extraterrestre incuriosisce il mondo. Dalla sonda Keplero e i nuovi pianeti alieni, fino alle tracce di maturità 2010

A caccia di nuovi pianeti. La sonda Keplero della Nasa pare abbia scovato nuovi mondi alieni. Una notizia che sembra quasi assecondare una delle tracce di maturità 2010 uscita oggi per lo svolgimento della prima prova scritta: 'Siamo soli?', incentrata sulla possibilità di vita extraterrestre fuori dal nostro pianeta. Continua dunque la ricerca di altri corpi extrasolari, che aggiunti a quelli già noti potrebbero addirittura triplicare il numero di pianeti conosciuti, lontani dal nostro sistema solare. 

Dopo le ultime scoperte del satellite CoRot, altri 706 misteriosi oggetti stanno passando i rigorosi test di follow-up per determinare se si tratta realmente di pianeti.  E su 306 di essi, sarà emesso il verdetto questa settimana. 

Grazie ai dati forniti dalla sonda Keplero, i sottili cambiamenti di luminosità potrebbero suggerire la presenza di pianeti alieni. Toccherà agli astronimi, adesso, valutare se tale scia di luce sia legata alla loro potenziale presenza o se si tratti di qualcos' altro.

David Koch, uno dei ricercatori della missione Nasa dell'Ames Research Center di Moffett Field, in California, spiega: "Questo è l'osservazione di fotometria stellare più precisa, continua, più lunga e più grande mai osservata". 

Grazie alle nuove tecniche, infatti, gli astronomi sono in grado di determinare anche la dimensione dei pianeti che transitano 'nei paraggi' del nostro sistema solare. Fino ad ora, gli esperti hanno scoperto oltre 400 pianeti alieni in agguato, inclusi quelli rilevati la scorsa settimana dal satellite francese Corot. 

Keplero controlla attualmente un campo di stelle nelle costellazioni del Cigno e Lyra. Le stelle sono svariate, anche per caratteristiche, diverse per temperatura, dimensioni ed età. Alcune sono stabili, altre appaiono pulsanti.

I 28 membri del team scientifico di Keplero stanno usando telescopi terrestri, il Telescopio Spaziale Hubble e il telescopio spaziale Spitzer per eseguire gli altri 400 oggetti di cui ancora non si sa molto. 

"Le osservazioni di Keplero– spiega William Borucki del Ames Research Center- ci diranno se ci sono molte stelle e pianeti che potrebbero ospitare la vita, o se siamo soli nella nostra galassia". La risposta all'interrogativo che da millenni gli uomini si sono posti. 

Finora, le osservazioni di Keplero hanno prodotto molte informazioni, superando le aspettative degli stessi scienziati. "Non avremmo mai pensato– rivela Borucki- di raggiungere tutto ciò, ed è assolutamente meraviglioso. Gli strumenti stanno funzionando bene, ma abbiamo ancora del lavoro da fare. Gli obiettivi sono sempre più difficili". 

I risultati potranno mostrare se questi corpi farnno parte della folta schiera di pianeti extrasolari a noi noti. Ma per la risposta definitiva occorrerà aspettare fino a febbraio 2011.

Francesca Mancuso


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