Ritrovata Avaris: una città egizia di 3500 anni fa

Scoperta Avaris, una città che sorge sotto il delta del Nilo e si stima possa risalire a 3500 anni fa. La firma è di un team di studiosi austriaci che ne inseguivano le tracce da almeno 35 anni. Le prime ricerche, infatti, furono avviate nel 1975.

Avaris, secondo gli esperti, sarebbe stata stata la capitale della popolazione egiziana degli Hyksos, popolo di stirpe nomade, giunto in Egitto dall’Asia per restarvi e per governare tra il 1664 e il 1569 a. C. .

La missione archeologica, guidata da Irene Mueller, ha localizzato questa città vicino a Tell El-Dab’a, un piccolo villaggio che sorge sul fiume Nilo. I ricercatori hanno usato un radar capace di identificare la struttura della città di Avaris e riconoscerne le costruzioni, i templi e le vie che la formavano, nonché l’antico porto affacciato sul fiume e due isole sommerse.

Tuttavia, avviare gli scavi per riportare alla luce i resti non sarà tanto facile per gli archeologi, visto che l’estensione dell’antica città si sviluppa proprio sotto le odierne aree agricole.

Gli Hyksos veneravano il dio Seth al quale venne dedicato un tempio, anch’esso identificato grazie al radar nella struttura cittadina. Il popolo Hyksos era composto da semiti e cananei e, da quanto la storia riporta, essi intrecciarono molte relazioni con altre popolazioni del tempo come quelle che si stanziavano a Creta, in Anatolia e nelle isole dell’Egeo. Un curiosità: è a loro che si deve l’uso dei primi cavalli da traino per i carri da guerra. E sempre agli Hyksos si deve la pratica dell’incisione dei nomi sugli scarabei che facevano parte dei corredi funebri.

Federica Vitale


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