Tumore, Veronesi annuncia la chemioterapia che non fa perdere i capelli

Una chemio che non riduce la femminilità delle donne, evitando la caduta dei capelli. Vengono dall'Istituto Europeo di Oncologia, diretto da Umbero Veronesi, due nuove tecniche, meno invasive rispetto alla normale chemioterapia, in grado di preservare la bellezza femminile, oltre a salvarle dal tumore.

Si tratta di una nuova terapia messa a punto dagli studiosi dell'IEO, che si sono posti come obiettivo la riduzione della tossicità della chemioterapia. Il segreto, spiega Viviana Galimberti, direttrice dell’Unità di Senologia molecolare, sta in Caelyx, “un farmaco che ha la stessa efficacia di quelli tradizionali ma non l’effetto collaterale dell’alopecia".

"Si tratta di farmaci sempre più mirati a colpire il vero bersaglio, cioè le cellule tumorali, lasciando stare quelle sane”, spiega ancora l'esperta. Ma la novità non sta solo nell'utilizzo di tale farmaco, già in uso da qualche tempo durante le fasi avanzate del tumore all’ovaio e alla mammella, ma anche durante la fase successiva all'intervento, per prevenire la nuova comparsa di un tumore.

Ma non è la sola buona notizia. L’altra terapia che verrà sperimentata su scala nazionale è la cosiddetta Iart 'Radioterapia intraoperatoria con radiofarmaci'. Come spiega Veronesi, si tratta di una procedura che sfrutta “l’attrazione fatale” fra due molecole.

Giovanni Paganelli, direttore della medicina Nucleare Ieo ne chiarisce i vantaggi: “Tale tecnica permette di evitare il ciclo di terapia esterna di circa due mesi, non necessita di apparecchiature costose ma di una siringa da insulina, può essere eseguita in regime ambulatoriale”.

Nuove speranze, nuove scoperte, e sempre più attenzione per la qualità di vita del paziente, anche dopo la sua guarigione.

Francesca Mancuso

Fonte foto: http://tg24.sky.it/tg24/


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