Riapre il Museo della scienza di Firenze: si chiamerà Museo Galileo, con tecnologia hi-tech

Riapre il Museo di storia della scienza di Firenze in uno stile totalmente hi-tech. Ribattezzato Museo Galileo, la nuova struttura "ha nuovi spazi espositivi e l'allestimento è stato rivoluzionato e dotato delle più moderne tecnologie multimediali per far 'rivivere' le 1.000 opere esposte". L'evento coincide con il 400/o anniversario del Sidereus Nuncius e "fa da suggello alle celebrazioni dell'Anno Internazionale dell'Astronomia (2009)".

Il museo accoglierà il pubblico precisamente l'11 giugno, e custodisce a Palazzo Castellani (secolo XII) "gli unici strumenti ideati e costruiti da Galileo pervenutici, come i due cannocchiali e la lente obbiettiva del cannocchiale col quale Galileo scoprì i satelliti di Giove, oltre alle preziosissime collezioni scientifiche medicee e lorenesi". Inoltre, verranno esposti anche i resti di Galileo (due dita e un dente), scomparsi da oltre un secolo e ritrovati da due collezionisti fiorentini.

 

Ma le novità sono perlopiù tecnologiche, come la nuova videoguida portatile interattiva, "interamente brevettata e realizzata dall'azienda italiana Mit, chiamata TrackMan". Dotato di touch screen,  si tratta di un apparecchio portatile grande quanto un navigatore satellitare, "con funzioni selezionabili dall'utente, che fornisce automaticamente informazioni sul singolo oggetto in esposizione, riconoscendolo a breve distanza".

Tuttavia, la ristrutturazione e il nuovo allestimento "hanno richiesto un investimento di oltre 8 milioni di euro", stanziati dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Regione Toscana e dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Augusto Rubei


  

 

 

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