La scuola del futuro è in Norvegia

scuola_norvegia_esterno_petitLaThor Heyerdahl School of Advanced and Further Education è un edificio scolastico di 33.400 mq, recentemente inaugurato a Larvik, in Norvegia.

Nata come esperimento sociale ed educativo e progettata dagli architetti danesi SHL - schmidt hammer lassen, la Thor Heyerdahl School è stata pensata per migliorare il buon funzionamento dell’ambiente scolastico e per garantire un futuro in cui favorire l'esplorazione accademica, la condivisione del sapere e l'interazione sociale nella comunità studentesca.

Alla base di questo progetto, frutto di un concorso internazionale vinto da SHL nel 2005, c'è l'idea di infondere il sentimento della parità sociale, così ripensando e sfidando i confini tradizionali degli edifici scolastici, è stato possibile creare una struttura in cui tutti gli studenti che normalmente a Larvik sono divisi dopo la scuola secondaria, saranno riuniti sia socialmente che dal punto di vista dell’istruzione.

L'edificio infatti è stato realizzato in modo da porre le attività sociali lungo l'asse principale dell’edificio, integrando in maniera naturale, spazi per riunioni informali.

Questi ultimi, infatti, man mano che ci si allontana dall'asse principale, diventano più raccolti pur rimanendo parzialmente aperti, fino ad arrivare alle aree più lontane decisamente tranquille ed appartate per consentire una maggiore concentrazione nello studio.

Le attività didattiche si svolgono in zone terrazzate e parte delle aule hanno pareti a vetri per mantenere l'apertura e il contatto visivo con le zone comuni. Lo stesso principio è stato applicato alla progettazione dei laboratori per le materie tecniche, anch'essi realizzati per mantenere il contatto con il resto della scuola. Il design dinamico della struttura si orienta su quattro assi proprio per garantire una maggiore attività interdisciplinare.

La parte centrale è costituita da un piano scoperto quadrangolare con profonde incisioni che permettono una perfetta illuminazione diurna.  Il piano superiore, identico, roteato di 180° intorno all'asse centrale dell'edificio, crea una serie di aree a un piano o a doppia altezza che favoriscono il contatto visivo fra un piano e l'altro.

A completare la funzionalità dell'edificio, un centro sportivo che può accogliere 4000 spettatori e sarà utilizzato dalla scuola per lezioni e attività sportive, ma anche per concerti ed attività culturali.

L'esperimento darà i suoi frutti solo nei prossimi anni, anche se gli studenti sembrano già apprezzare i nuovi spazi d'apprendimento. Un'altra prova di come l'architettura possa unire utilità e bellezza e al tempo stesso, come diceva il grande architetto ed urbanista Le Corbusier, rappresentare il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce.

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